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Sisma, dalla Ue 670 milioni

La Commissione Ue mette sul piatto 670 milioni per la ricostruzione delle infrastrutture essenziali e la fornitura di alloggi e servizi di soccorso in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto dopo il terremoto dello scorso maggio. Lo ha annunciato il commissario per la Politica regionale Johannes Hahn, che lo scorso giugno si era recato sui luoghi colpiti dal terremoto. “Dobbiamo aiutare questa regione altamente produttiva a rimettersi in piedi”, ha detto Hahn, ricordando che “l’aiuto è il maggiore mai erogato dal fondo di soldarietà dell’Unione europea da quando è stato istituito nel 2002 e riflette l’entità dei danni provocati da questo terremoto a migliaia di famiglie, alle loro case, ai loro mezzi di sostentamento e all’economia della regione in generale”. Le autorità italiane nella loro domanda avevano indicato danni diretti per 13,3 miliardi, 3 in più rispetto a quelli del terremoto in Abruzzo nel 2009. Il commissario Hahn si è detto fiducioso sull’erogazione dei fondi “entro la fine dell’anno, al massimo all’inizio dell’anno prossimo”, dopo l’approvazione di Consiglio e Parlamento Ue, con una procedura “più veloce del solito perché siamo impegnati su questo”. Per quanto riguarda invece gli aiuti chiesti dall’Italia per i danni provocati l’inverno scorso dalle nevicate eccezionali che hanno colpito alcune regioni italiane, su cui sono circolate indiscrezioni su una bocciatura da parte di Bruxelles, Hahn ha detto che “siamo ancora in una fase di esame della domanda e non posso sbilanciarmi, ma come sapete la neve si scioglie”. L’obiettivo del sostegno è coprire gli enormi costi di ripristino delle infrastrutture essenziali e di fornitura di alloggi e di servizi di soccorso nonché proteggere il patrimonio culturale della regione. “La Commissione europea ha appena approvato uno stanziamento di 670 milioni a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Lombardia, Emilia e Veneto. Ringrazio il vicepresidente Antonio Tajani e il commissario Hahn che hanno seguito la vicenda e mi hanno garantito una rapida ripartizione e distribuzione dei fondi” ha immediatamente commentato su Facebook, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. L’annuncio del contributo “apre la strada della speranza”, fa eco il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “L’annuncio di un prossimo contributo deciso dalla Commissione Europea di 670 milioni di euro per sostenere il rapido ritorno alla normalità nei luoghi devastati dal terremoto in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia – ha spiegato – apre la strada della speranza e della fiducia in una situazione di dolore e di devastazione”. Proprio per il risultato, poi, il presidente del Veneto ha voluto “ringraziare soprattutto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, che ha sempre mantenuto gli impegni a sostegno delle nostre popolazioni e ha costantemente tenuto i contatti con noi dopo il sisma: la sua azione ha permesso di accelerare le procedure di assegnazione dell’aiuto comunitario e di attivare un intervento positivo necessario anche ai comuni polesani colpiti”. “Voglio ringraziare la Commissione europea, in particolare il commissario per la Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente Antonio Tajani, per l’importantissimo contributo a favore della nostra regione e delle altre zone colpite dal sisma, frutto di una collaborazione e di un lavoro svolti insieme al dipartimento nazionale della Protezione civile con le Regioni”: così il presidente dell’Emilia Romagna e commissario delegato per la ricostruzione, Vasco Errani. “L’Europa – ha aggiunto – ha riconosciuto l’importanza strategica della nostra regione per tutta l’economia italiana, valutando con la necessaria gravità i danni provocati dal terremoto a migliaia di famiglie, imprese, beni culturali. Sapremo gestire questi fondi, come ogni risorsa destinata alla ricostruzione – ha concluso il governatore – con la trasparenza e l’efficienza necessarie in questa difficile fase per la nostra comunità”.

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