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Sindaci attori principali nelle azioni di sicurezza urbana

Sicurezza urbana

Il presidente ANCI, Antonio Decaro, ieri pomeriggio è stato audito alla Camera in merito al decreto legge sulla sicurezza urbana (d.l. 20 febbraio 2017, n. 14): “L’ANCI condivide il testo del decreto, che nasce dalla collaborazione con il governo e che inserisce i Sindaci come attori principali nelle azioni di sicurezza urbana. Tuttavia, in sede di conversione, auspichiamo interventi su ruoli e funzioni delle polizie locali, sulla trasformazione in reato di alcune tipologie di sanzioni amministrative, ad esempio per i parcheggiatori abusivi, e soprattutto sullo sblocco del turn over al 75% anche per il personale che si occupa di sicurezza urbana”.

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Sicurezza urbana: i compiti dei Sindaci

“Tramite questo decreto – ha spiegato Decaro – i Sindaci non saranno più ospiti del comitato sull’ordine e la sicurezza ma potranno individuare, da attori principali e insieme alle prefetture, le azioni da mettere in campo per la sicurezza nelle nostre città. Inoltre, nei regolamenti comunali, i sindaci potranno i sindaci prevedere il Daspo urbano per la reiterazione di alcune fattispecie di reati con poteri di ordinanza che non saranno legati solo a questioni contingibili e urgenti”.

Polizia locale: sblocco turn over

Il presidente Decaro ha chiesto poi soluzione anche sul tema delle banche dati. “Se oggi un agente di polizia locale ferma una persona non può sapere se si trova davanti ad un pregiudicato, non potendo usufruire dello screening a cui possono accedere le forze dell’ordine. E anche per banche dati la consultazione è a pagamento anche solo per verificare la targa di un’automobile”. Ribadendo poi la richiesta dello sblocco del turn over anche per la polizia locale, Decaro ha ricordato come “la curva per la spesa sul personale dei Comuni è da tempo in forte discesa, serve quindi riequilibrarla dando la possibilità di assumere personale da dedicare al controllo del territorio”.
È stato infine ricordato ai commissari un altro tema delicato, a cui i Comuni hanno chiesto più volte soluzione: quello dei parcheggiatori abusivi. “Si tratta di un fenomeno – ha proseguito il presidente ANCI – che sfocia in vere e proprie estorsioni, comandate soprattutto nelle grandi città da clan malavitosi. In questo caso la sanzione amministrativa è per nulla un deterrente: serve quindi, in casi di reiterazione, convertire la sanzione in vero e proprio reato penale”.

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