Questo articolo è stato letto 16 volte

Siglato il nuovo contratto del settore igiene ambientale

Federambiente e FP-CGIL, FIT-CISL, UILTrasporti e FIADEL hanno siglato ieri a Roma, al termine di una serrata trattativa durata meno di sei mesi, l’accordo per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del settore dell’igiene ambientale, che interessa circa 42.000 dipendenti.
Giunto a definizione in un clima fortemente costruttivo che ha consentito di condurre in porto la trattativa senza nemmeno un’ora di sciopero, il nuovo contratto – la cui ipotesi d’accordo sarà ora sottoposta al giudizio sia del consiglio direttivo di Federambiente sia delle assemblee dei lavoratori – ha durata triennale (2011-2013) e contiene alcuni aspetti fortemente innovativi, a partire dal riordino degli orari di lavoro con l’introduzione a livello nazionale (finora era applicato sperimentalmente solo in alcune imprese) dell’“orario multiperiodale”, vale a dire la possibilità di concordare, nell’ambito di una media di 36 ore settimanali, tempi più ridotti o più ampi (da un  minimo di 30 ore a un massimo di 42) a seconda delle esigenze stagionali senza ulteriori oneri a carico delle imprese, che potranno anche esigere un certo numero di ore annuali di straordinario, mentre è stato concordato, chiudendo così una questione ormai annosa, che il “tempo tuta” impiegato per cambiarsi a inizio e fine giornata non rientra nell’orario di lavoro.
Di rilievo la parte dell’accordo che riguarda le esternalizzazioni, ossia l’affidamento a soggetti esterni all’impresa di parte delle attività d’igiene ambientale. Con il nuovo contratto sarà possibile applicare a quei lavoratori, automaticamente o attraverso accordi di secondo livello a seconda dell’ampiezza dell’intervento, contratti (tipicamente quello delle cooperative sociali) diversi da quello di Federambiente o di FISE nell’ambito di progetti d’inclusione sociale.
Novità, ancora, nel campo della lotta al microassenteismo, le assenze per malattia inferiori ai 5 giorni: nelle imprese in cui le microassenze superano la soglia “virtuosa” (4,7%) saranno previste penalizzazioni di 15 euro a evento per la 3a e 4a assenza e di 35 euro/evento per quelle successive. Nell’applicare tali sanzioni, ovviamente, si terrà conto di eventuali patologie croniche sofferte dal lavoratore. Ma se le finte malattie del venerdì e del lunedì saranno penalizzate, per quelle vere è stato istituito, dal 1° luglio 2012, un fondo d’assistenza sanitaria integrativa il cui funzionamento sarà definito da un apposito gruppo di lavoro congiunto. Sarà poi un altro gruppo di lavoro congiunto a ridisegnare nei prossimi mesi la classificazione di alcuni profili professionali del personale.
“Siamo soddisfatti per una conclusione della trattativa – afferma il presidente di Federambiente, Daniele Fortini – che, per la prima volta nella storia del comparto, non ha conosciuto momenti di particolare tensione. Prevalgono la ragionevolezza e il senso di responsabilità in un momento di durissima crisi economica nel quale occorre sempre più contemperare i diritti dei lavoratori con il contenimento della spesa dei servizi pubblici locali. La bozza d’accordo sarà sottoposta nei prossimi giorni alla valutazione e all’approvazione degli organismi dirigenti della Federazione. Ora il nostro auspicio è che le imprese private concludano a loro volta la trattativa e che si realizzi quel contratto unico di settore che resta per noi – conclude Fortini – un obiettivo fondamentale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *