Questo articolo è stato letto 8 volte

Sanzioni quadruplicate per chi non ha regolarizzato

Fonte: Italia Oggi

Sanzioni quadruplicate (da 258 a 1032 e da 2.066 a 8.264 euro) a decorrere da lunedì 2 maggio per chi non ha regolarizzato i propri immobili, a prescindere dalla data di accertamento della stessa violazione. Questo quanto precisato dall’Agenzia del territorio con la circolare n. 4/T (protocollo n. 26755) del 29 aprile 2011 (si veda anche ItaliaOggi del 30 aprile) che è intervenuta sulla nuova disciplina sanzionatoria di cui al comma 2, dell’articolo 12, del decreto legislativo 14/3/2011 n. 23. Il Territorio, nel documento di prassi richiamato, ha ricordato i tempi e gli obblighi posti a carico dei proprietari ed ha confermato la quadruplicazione delle sanzioni applicabili sulla base della disciplina previgente confermando, però, l’intenzione di rispettare i principi di legalità e del favor rei. Pertanto, l’Agenzia ha ritenuto opportuno non rendere retroattiva la nuova disciplina sanzionatoria chiarendo che solo a partire da lunedì si rendono applicabili i maggiori importi fissati dal dlgs n. 23/2011 mentre, per le violazioni commesse in data anteriore, «_ indipendentemente dalla data di accertamento della violazione…», si renderanno applicabili gli importi indicati dalla disciplina previgente. Di conseguenza, se la violazione degli obblighi di accatastamento è stata commessa a partire dal 1° maggio, agli atti notificati dagli uffici a decorrere dalla medesima data, si renderanno applicabili i valori quadruplicati indicati nel dlgs n. 23 del 2011 mentre, al contrario, saranno richiesti gli importi applicabili anteriormente (fino al 30/4/2011). Infine, restano impregiudicati gli obblighi sanciti dagli articoli 20 e 28, del rdl 13/4/1939 n. 652 per i quali i fabbricati nuovi devono essere dichiarati in catasto entro 30 giorni dal momento in cui gli stessi sono divenuti abitabili o servibili all’uso cui sono destinati e per i quali i proprietari e/o i titolari di diritti reali degli immobili sono obbligati a denunciare in catasto qualsiasi variazione sopravvenuta, nei termini e modi prescritti dalle disposizioni vigenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *