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«Roma Capitale» Slitta ancora la legge

Fonte: Corriere della Sera

Appuntamento a Palazzo San Macuto, in commissione bicamerale per «Roma Capitale». Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e la governatrice Renata Polverini sono già lì, manca solo Gianni Alemanno. Il presidente Enrico La Loggia lo giustifica: «Ha avuto un problema di agenda». I membri della commissione si spazientiscono. Alemanno arriva un’ora dopo, trafelato, e tocca diversi punti: «Deroga al patto di stabilità per le grandi opere, federalismo demaniale che comprenda anche l’Eur Spa, la Nuvola gestita come l’Auditorium, l’Istat o l’Ifel che determinino i costi e verifichino i trasferimenti». Poi c’è la battaglia per avere 60 consiglieri e 15 assessori, richiesta finora sempre respinta. I tempi per l’approvazione in bicamerale scadono domenica, ma La Loggia concede una proroga di «15 giorni». La riforma «Roma Capitale» slitta ancora. La Polverini (manca ancora la legge regionale per il passaggio di funzioni al Comune) fissa i paletti: «Polizie locali, mobilità e infrastrutture spettano a noi. Non ci si può chiedere di distruggere la Regione». Mentre Zingaretti si augura «che si rafforzi la possibilità di devoluzione di poteri a Roma».

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