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Rimandare obbligo Centrale unica di committenza, rischio paralisi opere pubbliche

In data 28 marzo i Presidenti di Anci e Ance, Graziano Delrio e Paolo Buzzetti hanno chiesto in una lettera del 28 marzo inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti di adottare un provvedimento urgente per differire l’obbligo della Centrale unica di committenza almeno al 31 dicembre 2013, in allineamento con la definizione delle gestioni associate obbligatorie delle funzioni fondamentali, oltre a sollecitare ogni possibile chiarimento rispetto alle corrette modalità attuative di tale obbligo.
Nella lettera si legge quanto segue: “In attesa del decreto che consenta lo sblocco dei pagamenti alle imprese e riveda i vincoli del patto di stabilità, la previsione della costituzione obbligatoria – entro il 31 marzo 2013 – della Centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, prevista per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, rischia di determinare un ulteriore elemento di incertezza e di blocco degli investimenti locali’’. “Le difficoltà nell’attuazione della Centrale unica di committenza evidenziando la forte e diffusa preoccupazione di un sistema imprenditoriale già troppo in sofferenza stanno  provocando notevoli disagi alle imprese operanti nei territori dei piccoli comuni che amministrano il 54% del territorio nazionale’’.
“Migliaia di piccoli comuni – spiega il coordinatore nazionale Anci piccoli comuni, Mauro Guerra – pur nella difficoltà del quadro attuale, si stanno adoperando per cercare di adempiere – entro la fine del 2013 – al complesso degli obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali in Unione o convenzione, dovendo inoltre prevedere l’affidamento obbligatorio ad un’unica Centrale di committenza’’ facendo riferimento all’obbligo, previsto per i 5.700 comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti di gestire in unione o convenzione – entro il 1° gennaio 2014 – le nove funzioni fondamentali indicate dalla spending review. “È evidente – conclude – l’irrazionale difformità dei termini previsti per entrambi gli adempimenti con l’aggravio della previsione della Centrale unica di committenza associata prima ancora che i piccoli comuni abbiano definito i loro nuovi assetti di cooperazione intercomunale’’.
Il 29 marzo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Ciccia ha accolto la richiesta dichiarando che: “La concentrazione a partire dal 31 marzo 2013 delle gare per lavori, servizi e forniture in un’unica Centrale di committenza per i piccoli comuni, in assenza dei pagamenti dovuti dalla p.a. alle imprese, si trasforma in un ulteriore onere organizzativo”.
Lo afferma il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Ciaccia, aggiungendo che  è quindi “condivisibile e corretta la richiesta dell’Ance e dell’Anci di differire la Centrale unica almeno alla fine del 2013 per evitare, nella situazione attuale, un’ulteriore complicazione per le imprese che operano nei territori dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti”.

Leggi anche il comunicato stampa ITACA del 29 marzo

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