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Riforma lavoro finanziata anche in comune

La riforma del lavoro impatta anche sulla fiscalità locale. Il disegno di legge ufficializzato la scorsa settimana dal Premier Monti e dal Ministro Fornero prevede, relativamente alla parte di copertura dei costi della manovra, modifiche a una serie di voci fiscali, tra cui anche l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Come si legge nella relazione tecnica al disegno di legge, a decorrere dal 1° gennaio 2016 le maggiori somme di cui all’articolo 6-quater, comma 3, del decreto-legge n. 7/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43/2005, inerente “Disposizioni in materia di diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili”, sono riversate alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno dell’Inps, a parziale finanziamento degli incrementi di spesa derivanti dalla riforma degli ammortizzatori sociali. L’attuale proposta prevede di aumentare il diritto dagli attuali 3 euro a 5 euro. Dalla disposizione dovrebbero conseguire effetti positivi sulla finanza pubblica pari a 194 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016. Ma le misure di recupero di risorse non si fermano qui. Vengono infatti  ridotte dal 40% al 25,7% la deducibilità delle spese sia per le imprese che per l’esercizio di arti e professioni e dal 90% al 70% la deducibilità delle spese relative ai i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, modifiche che entrano in vigore a partire dal periodo di imposta 2013, periodo per il quale, spiega la relazione al ddl, è altresì prevista la rideterminazione degli acconti dovuti: hanno inoltre efficacia anche nei confronti del parco veicoli circolante, non soltanto nei confronti delle nuove immatricolazioni. E ancora, scatta dal 2013 la riduzione della percentuale di abbattimento della deduzione sui canoni locazione di cui all’articolo 37, comma 4-bis, del t.u.i.r. (dal 15% al 5%), mentre, questa volta a decorrere dal 2012, la deducibilità dei contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli, spetta solo sulla parte che supera 40 euro (la legislazione vigente prevede la deducibilità totale di tali contributi). La relazione stima un ammontare escluso da deducibilità pari a 350,7 milioni di euro. Si prevedono poi misure di  razionalizzazione organizzativa finalizzate a ridurre le spese di funzionamento dell’Inps e Inail, ulteriori rispetto a quelle già previste ai sensi dell’articolo 4, comma 66, della legge n. 183 del 2011 e dell’articolo 21, commi da 1 a 9, del decreto-legge n. 201 del 2011. La riduzione dei costi complessivi di funzionamento, quantificata in 18 milioni di euro per l’Inail e in 72 milioni di euro per l’Inps, sulla base di quanto stabilito  con dm,  è conseguita attraverso una riduzione del contributo che lo Stato eroga agli enti per il funzionamento che è versato all’entrata del bilancio dello Stato. Analoghe misure di razionalizzazione organizzativa sono infine finalizzate a ridurre le spese di funzionamento dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, ulteriori rispetto all’articolo 4, comma 38, della legge n. 183 del 2011; in particolare, è stabilito che tali spese siano ridotte di un ammontare pari a euro 10 milioni da versare all’entrata del bilancio dello Stato.

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