25 anni fa sono stati introdotti i primi obblighi legislativi che vincolano un’azienda alla responsabilità sociale d’impresa. Oggi il Disability Manager è diventato una figura obbligatoria nelle Pubbliche Amministrazioni con più di 200 dipendenti, fortemente consigliata nelle imprese che occupano persone con disabilità.
Ma tutto questo come si è conciliato a livello pratico con il clima aziendale e pubblico? Quanto i pregiudizi e le rappresentazioni sociali ancora impattano il mercato del lavoro?
Di questo e di molto altro, ne parliamo con la professoressa Valeria Friso, prof di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Bologna. Conduce attività di ricerca riguardanti i processi di inclusione sociale in particolare nei confronti di persone adulte con disabilità e con una particolare dedizione alla valorizzazione delle reti territoriali. Partecipa a ricerche in progetti internazionali e svolge attività di cooperazione in particolare nell’ambito dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità.
Chi meglio di lei può spiegarci dove davvero è insidiato il pregiudizio dentro e fuori l’azienda e come utilizzare il modello ICF (Classificazione Internazionale per il Funzionamento, la Disabilità e la Salute) per cambiare drasticamente processi di selezione e gestione delle risorse umane.
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II edizione
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