Referendum costituzionale, trionfa il NO (59,1% dei voti): le dimissioni di Renzi

Plebiscito per il NO in quasi tutte le Regioni italiane: riforma costituzionale respinta, il Governo interrompe qui il suo percorso. Cosa accade ora?

5 Dicembre 2016
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Referendum costituzionale, il NO trionfa oltre le aspettative: al NO il 59,1% dei voti (oltre 19 milioni), al SÌ il 40,1 (poco più di 13 milioni di voti). Il premier Renzi (che aveva legato in maniera indissolubile la vita del proprio Governo all’esito della campagna referendaria) non attende un solo istante: le dimissioni sono immediate, a mezzanotte e un quarto, con il nodo in gola, quando le prime proiezioni confermano i dati degli exit poll : “Io ho perso e lo dico a voce alta. Non si può fare finta di nulla. Domani pomeriggio (oggi, ndr) riunirò il Consiglio dei ministri e salirò al Quirinale per le dimissioni. Il No vince in modo netto, ai loro leader le mie congratulazioni, a loro onori e oneri insieme alla grande responsabilità della proposta a cominciare dalle regole. Ci abbiamo provato, ma non ce l’abbiamo fatta. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta”.

Il dato definitivo sull’affluenza alle urne – registrata alle ore 23 – è stato del 68,48%.

Qui (sul portale di Repubblica) la cartina con i dati della consultazione provincia per provincia: il SÌ in maggioranza solo in alcune province dell’Emilia Romagna, della Toscana e nella provincia di Bolzano.

Cade pertanto nel vuoto, abbattuta dall’esito referendario, la riforma costituzionale elaborata dal Governo Renzi. Ora, da punto di vista della politica interna, al fine di evitare un ritorno immediato alle urne, il Presidente della Repubblica Mattarella esplorerà il tentativo di varare un governo di scopo che assicuri stabilità e affronti il nodo della legge elettorale.

E quale sarà la sorte della Riforma della Pubblica Amministrazione portata avanti dalla compagine governativa fin dall’inizio del mandato? Nei prossimi giorni una serie di approfondimenti in materia.

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Il Presidente dell’ANCI e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha avuto da ultimo nella giornata venerdì, rassicurazioni definitive dal ministro dell’Interno Angelino Alfano sul rimborso delle spese elettorali sostenute dai Comuni in occasione del referendum.

Redazione

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