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Proroga per il pacchetto giochi

Fonte: Il Sole 24 Ore

Sul treno del milleproroghe, salvo ripensamenti dell’ultima ora, troveranno posto anche le misure sui giochi. Si tratta di tre interventi mirati su bingo, poker dal vivo e ricevitorie ippiche da rimettere a gara.
La proroga del regime agevolato del Bingo voluta dallo stesso direttore dei Monopoli, Raffaele Ferrara, e fortemente richiesta dagli operatori, Federbingo in testa, per evitare la chiusura di 200 sale e la potenziale perdita di 5.000 posti di lavoro – prevede anche per il 2012 che le somme giocate siano destinate per almeno il 70% al montepremi, per l’11% a prelievo erariale e per l’1% a compenso dell’affidatario del controllo centralizzato del gioco.
Con gli altri due rinvii, al 30 giugno prossimo, il Governo avrà più tempo per definire le regole del cosiddetto ‘poker live’ e delle ricevitorie di scommesse ippiche. I tornei importati dagli States di Texas hold’em, infatti, non sono disciplinati e di fatto sono stati banditi da qualche anno con una circolare del Viminale.
Il regolamento dovrà definire le quote minime di iscrizione ai tornei di poker, nonché il prelievo erariale già indicato con un’aliquota del 3% sulla raccolta. Sempre entro fine giugno i Monopoli di Stato dovranno procedere alla gara per riconvertire i 7.000 punti di scommesse ippiche in punti di scommesse sportive. Restano fuori dal decreto, almeno dal suo ingresso in Parlamento, altri interventi sollecitatati dagli operatori per evitare che il mercato vada in sofferenza come la cosiddetta tassa sul margine per gli operatori del betting, i canoni da restituire o le lotterie al consumo.
Oltre ai giochi il pacchetto di proroghe predisposte dall’Economia include la precisazione dell’entrata in vigore dell tassazione al 20% per le rendite finanziarie, la mensilizzazione del 770 e il rinvio a fine aprile della chiusura delle partite Iva inattive.
Più di un differimento interesserà anche l’ambiente. Al primo posto per le imprese c’è lo slittamento al 2 aprile prossimo per la piena operatività del Sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti. La stessa norma differisce al 2 luglio 2012 il termine entro cui le piccole imprese saranno obbligate a iscriversi al Sistri.Sempre in materia di rifiuti il milleproroghe – su cui comunque il Governo proseguirà il confronto nei prossimi giorni per portarlo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale entro fine anno – rinvia al 31 dicembre 2012 la gestione dei rifiuti da parte dei Comuni della regione Campania. Una anno di tempo in più anche per il conferimento in discarica di rifiuti speciali con particolare potere calorifico. Sempre in materia ambientale torna la proroga sulla limitazione delle emissioni dei componenti delle vernici e dei solventi utilizzati nelle carrozzerie, come chiede la Ue.
In materia di sostegno al reddito si segnalano le proroghe a tutto il 2012 degli ammortizzatori sociali in scadenza al 31 dicembre 2011. Si tratta in particolare della proroga di un anno per la concessione dell’indennità di disoccupazione con requisiti normali agli apprendisti sospesi o licenziati. Indennità per un anno ancora anche ai collaboratori coordinati e continuativi. Sempre per tutto il 2012 in materia di lavoro accessorio si potrà ricorrere al voucher per i lavoratori che beneficiano di ammortizzatori sociali e per quelli in part time.
Per restare in tema di sostegno alle categorie più svantaggiate il milleproroghe differisce di un anno l’esecuzione degli sfratti nei confronti di particolari categorie sociali disagiate nei capoluoghi di provincia e nei comuni confinanti con più di 10mila abitanti.
Un intervento di sostegno mirato riguarda la Liguria devastata dalle alluvioni di novembre. Non si tratta di una proroga generalizzata delle scadenze fiscali e contributive. Sarà la Regione a comunicare a Palazzo Chigi l’elenco delle persone fisiche colpite dalle violente piogge e che si trovano nell’oggettiva impossibilità di adempiere agli obblighi fiscali e contributivi. Per questi cittadini gli adempimenti resteranno sospesi fino al 30 novembre 2012. Allo stesso tempo, con un’altra norma, il decreto legge in arrivo concede una deroga alla Regione Liguria facendo slittare al 1° gennaio 2013 il divieto di utilizzare il ricavato della vendita di immobili a copertura della spesa corrente.

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