MIA: come ottenere un feedback critico su atti e decisioni con l’AI

Il prompt della settimana: come usare l’AI per redigere atti o valutare scelte amministrative

8 Aprile 2026
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Applicare una tecnica di prompting strutturato è la maniera migliore per superare la tendenza dell’AI a confermare acriticamente le proposte dell’utente, ottenendo un’analisi critica autentica su bozze di atti, decisioni o documenti amministrativi.

I modelli di AI generativa tendono a validare le idee dell’utente anziché metterle in discussione: una ricerca della Stanford University ha dimostrato che il problema si aggira su due binari paralleli:
– In primis, gli assistenti virtuali sono significativamente più accomodanti degli interlocutori umani;
– Inoltre gli utenti preferiscono le risposte che confermano le proprie convinzioni.

Per un funzionario che usa l’AI come supporto alla redazione di atti o alla valutazione di scelte amministrative, questo comportamento rappresenta un rischio concreto: ricevere conferme anziché obiezioni utili.

Capiamo insieme come strutturare la richiesta in modo da ottenere un’analisi critica reale, individuando punti deboli, ipotesi non verificate e possibili obiezioni prima che diventino problemi in fase di approvazione o contenzioso.

Cosa ci serve?

Conoscenze pregresse: No, nessuna conoscenza tecnica pregressa richiesta. È sufficiente saper redigere una bozza di atto o formulare una decisione amministrativa.

Strumenti necessari: Accesso a un portale Maggioli che integra MIA (all’interno de La Gazzetta degli Enti Locali trovi l’interfaccia del chatbot cliccando sul banner flottante viola posto in basso destra). L’assistente è incluso nell’abbonamento al portale e non richiede attivazioni separate.

Materiali da preparare: Una bozza di atto amministrativo, una proposta di delibera, una decisione da valutare o qualsiasi documento su cui si desidera ricevere un’analisi critica.

Perchè MIA è diversa dalle altre AI?

MIA è l’assistente AI integrato nei portali verticali Maggioli. A differenza dei chatbot generalisti, MIA risponde sulla base dei contenuti pubblicati sul portale di riferimento: approfondimenti, normativa, giurisprudenza commentata, prassi, indirizzi operativi e FAQ curati dalla redazione e dagli autori Maggioli.

Questa caratteristica è particolarmente rilevante per l’esercizio proposto: le obiezioni e i riferimenti normativi prodotti da MIA attingono a un perimetro di fonti selezionate e aggiornate, non a fonti esterne non verificate.

Nota: Come ogni sistema basato sull’IA, anche MIA può commettere errori. È sempre necessario verificare le risposte, in particolare i riferimenti normativi, utilizzando le sezioni del portale (Normativa, Giurisprudenza, Prassi, Approfondimenti).

Guida passo-passo

Gli strumenti li abbiamo, ora:
1) Individuare il documento o la decisione su cui si vuole ricevere un feedback critico: può essere una bozza di determina, una proposta di delibera, un avviso pubblico, una comunicazione istituzionale o una scelta organizzativa;
2) Copiare il testo integrale del documento o descrivere la decisione in modo chiaro e completo, includendo il contesto (finalità, destinatari, vincoli normativi noti). NB: sebbene l’infrastruttura di MIA sia progettata per tutelare i dati della PA e non li riutilizzi, la rimozione o l’anonimizzazione dei dati personali prima dell’upload di atti rimane una buona pratica da tenere sempre come riferimento in questo tipo di attività;
3) Aprire MIA dal portale Maggioli (il pulsante si trova in basso a destra nella homepage del portale) e incollare il prompt indicato nella sezione successiva, inserendo il proprio testo nel segnaposto dedicato;
4) Leggere l’analisi critica prodotta da MIA, prestando attenzione alle obiezioni sostanziali e alle ipotesi messe in discussione;
5) Valutare quali osservazioni sono fondate e integrare le correzioni nella versione definitiva del documento o nella motivazione della decisione;
6) Se necessario, chiedere a MIA di approfondire una specifica obiezione o di suggerire una formulazione alternativa per i punti critici individuati.

Prompt pronto all’uso

Copiare il seguente prompt e incollare il proprio documento nel segnaposto indicato tra parentesi quadre.

Sei un funzionario esperto in diritto amministrativo e organizzazione degli Enti locali. Il tuo compito è fare l’avvocato del diavolo sulla bozza o sulla decisione che ti sottopongo.
Regole da seguire rigorosamente:
NON convalidare la mia proposta. Non iniziare con complimenti o conferme.
Elenca i 3 argomenti più forti CONTRO la mia proposta, con riferimento al contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.
Individua l’ipotesi su cui è più probabile che io abbia torto o che non abbia verificato a sufficienza.
Descrivi cosa direbbe un soggetto che non è d’accordo con questa scelta (un consigliere di opposizione, un cittadino, un organo di controllo, un ricorrente) e perché le sue obiezioni potrebbero essere fondate.
Solo DOPO aver completato i punti precedenti, indica cosa c’è di solido e ben fondato nella proposta.
Per ogni obiezione, se esistono riferimenti normativi pertinenti, indicali con articolo, comma, legge e data. Se non ne conosci di pertinenti, scrivi espressamente “riferimento normativo da verificare” senza inventare.

Formato dell’output:
(a) Obiezioni principali: i 3 argomenti critici, numerati.
(b) Ipotesi vulnerabile: l’assunto più debole della proposta.
(c) Voce del contraddittore: cosa direbbe chi si oppone.
(d) Punti di forza: cosa funziona nella proposta.
(e) Suggerimenti operativi: come rafforzare i punti deboli.
DOCUMENTO O DECISIONE DA ANALIZZARE:
[Incollare qui il testo della bozza di atto, della proposta di delibera, della decisione o del documento su cui si desidera ricevere un’analisi critica]

Variante avanzata

Dopo aver ottenuto l’analisi critica, chiedere a MIA di redigere una versione rafforzata della motivazione dell’atto, integrando le risposte alle obiezioni individuate. In questo modo si produce un atto che anticipa e neutralizza le possibili contestazioni, con un secondo prompt:

Sulla base delle obiezioni che hai individuato, riscrivi la parte motiva dell’atto integrando le risposte a ciascuna critica. Mantieni il registro istituzionale e cita i riferimenti normativi pertinenti.

Problemi e soluzioni

Avete trovato un prompt che funziona particolarmente bene? Scriveteci, lo testiamo e, se è utile, lo pubblichiamo nella prossima uscita con il tuo nome. Se nel corso dell’utilizzo invece avete riscontrato un errore, un’ambiguità o una risposta che vi sembra fuori fuoco, segnalatecelo sempre alla casella di posta [email protected].

Leggi anche:
Accesso agli atti di gara: come chiedere la cosa giusta a MIA, l’assistente AI della Gazzetta.

VOLUME + ILIBRO

Guida pratica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione

L’Intelligenza Artificiale generativa è già entrata negli uffici pubblici, spesso in modo spontaneo e non regolato. Questo manuale offre alla Pubblica Amministrazione e a tutti i suoi addetti uno strumento operativo completo per affrontare le sfide portate da questa nuova tecnologia, evitando rischi e cogliendo tutte le opportunità.L’adozione dell’AI non può essere affidata al mero entusiasmo tecnologico né abbandonata alla frammentarietà di iniziative locali disconnesse. Al contrario, richiede una visione sistemica, una strategia di lungo periodo ed una leadership pubblica all’altezza della sfida. Ma, prima ancora delle soluzioni tecniche, serve un cambio di mentalità. Il futuro della PA digitale si costruirà sulla capacità di integrare l’innovazione senza rinunciare ai principi costituzionali e sarà plasmato quotidianamente da dirigenti, funzionari, tecnici e collaboratori che useranno la tecnologia non come fine, ma come mezzo per migliorare la qualità dell’azione amministrativa e rafforzare il legame fiduciario con i cittadini.Con un linguaggio chiaro e rigoroso, l’autrice guida enti, dirigenti, funzionari e responsabili digitali nell’adozione consapevole dell’AI, nel rispetto delle norme: AI Act, GDPR, Linee guida AgID.Il volume aiuta a:› capire cosa si può fare (e cosa no) con l’AI generativa› ridurre i tempi delle attività ripetitive senza compromettere legalità e trasparenza› formare il personale all’uso corretto degli strumenti AI› governare il cambiamento senza subirlo.Una guida indispensabile per una Pubblica Amministrazione moderna, competente, compliance e davvero digitale. Giovanna PanucciAvvocato esperto in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. DPO e AI Strategist, iscritta all’Albo dei Maestri della protezione dei dati & Data Protection Designer®, Founder di “Gladiatori Digitali”, la prima community italiana dedicata all’uso dell’AI generativa per professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni e ideatrice del concetto di “Legal Prompting”, il prompt engineering per il mondo giuridico.  

 

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