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No al rinvio su premi e sanzioni

Fonte: Il Sole 24 Ore

Via libera alla divisione dei 106,5 miliardi per la spesa sanitaria nel 2011. Ma stop alla richiesta di rinviare l’esame del decreto collegato al federalismo fiscale su «premi e sanzioni» per gli amministratori locali, a cominciare da quelli in default per i debiti sanitari. S’è chiusa con un mezzo successo e con un flop per i governatori il confronto di ieri col Governo. Sullo schema di decreto che mette in mora i governatori (fino ai manager delle Asl) con i conti sanitari in rosso fisso, inutilmente le Regioni hanno chiesto un rinvio. La richiesta di approfondimenti è stata respinta dal ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli: a questo punto il provvedimento tornerà in Conferenza Unificata tra un mese, dopo di che, anche senza intesa, sarà inviato per il parere alla bicameralina parlamentare. «Noi siamo nettamente contrari a questo decreto e chiediamo di cambiarlo radicalmente. È bene assicurare tutte le garanzie costituzionali previste dalla Carta per gli enti e i loro rappresentanti», ha dichiarato il rappresentante dei governatori, Vasco Errani (Emilia Romagna, Pd). Governo che però in Conferenza Stato-Regioni ha dato l’assenso al riparto dei fondi sanitari per il 2011. Non senza lasciare ancora in sospeso qualche cifra. Un ulteriore «approfondimento» sarà fatto per le somme relative alla mobilità interregionale dei pazienti. Ma soprattutto resta in sospeso l’effettiva disponibilità dei 486,5 milioni che da giugno serviranno per la copertura dei superticket sulla specialistica. Una garanzia che le Regioni pretendono in applicazione del «Patto» per la salute, che altrimenti, mettono in guardia, sarà da considerare infranto per colpa del Governo. Un segno evidente, questo, delle preoccupazioni che crescono in vista della manovra annunciata dal Governo. Come dimostra l’imbarazzo crescente tra i governatori per l’applicazione del nuovo prezzo di rimborso sui farmaci generici, che ha fatto scattare ticket a raffica a carico dei cittadini. Sembra che le industrie farmaceutiche stiano adeguando al ribasso i listini: oggi si capirà meglio per quanti farmaci e fino a che livello hanno abbassato i prezzi. Il settore farmaceutico del resto è in pieno fermento: ieri l’intera filiera (industrie, farmacisti, grossisti) ha incontrato il ministro Tremonti per illustrare le difficoltà del settore, non solo alla luce del recente taglio dei prezzi dei farmaci off patent.

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