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Nella Pubblica Amministrazione non solo “furbetti del cartellino”

Fonte: Contabilità.Pubblica.it

È senza dubbio giusto ed urgente che Governo e Parlamento si occupino dei “furbetti del cartellino”, che timbrano per altri, e di quanti si assentano con le più diverse motivazioni, sempre illecite. Come è giusto punire i “nullafacenti”, come li ha definiti Pietro Ichino nel titolo di un suo fortunato libro, che non lavorano con l’impegno che è loro richiesto e per il quale vengono retribuiti. Situazioni scandalose, che persistono nonostante le denunce e gli interventi della magistratura, a dimostrazione che le regole fin qui applicate non sono sufficienti. Per cui il Ministro per l’innovazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia, preannuncia “una stretta”, come si esprimono i giornali, con controlli più efficaci, sanzioni severe e di immediata applicazione, fino al licenziamento.
Sono comportamenti che offendono i cittadini utenti dei servizi pubblici resi dalle amministrazioni dello Stato e degli enti locali e gettano discredito sulla stragrande maggioranza dei dipendenti che lavorano seriamente e non ricorrono a sotterfugi per garantirsi un “ponte” o un fine settimana al mare o ai monti o per allungare le vacanze…

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