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Nel Paese a rischio incendi, sette Regioni senza mezzi aerei

Fonte: La Stampa

Che d’estate in Italia ci siano gli incendi non è una novità. Non è neanche una novità constatare che il sistema di lotta antincendio non funzioni come dovrebbe. Le Regioni sarebbero titolari per legge della materia; ma si organizzano in ritardo e male per limitare i rischi e approntare i servizi necessari poi. Addirittura sette Regioni – Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria – non dispongono di nessun aereo o elicottero per spegnere i roghi. I Vigili del Fuoco denunciano perduranti carenze di uomini e mezzi. Lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato, passato ai Carabinieri, ha creato problemi gravissimi: come nel caso delle Province, oggi molti rimpiangono un organismo che non era molto efficiente, ma che un suo ruolo lo svolgeva. La pressione sulle strutture della Protezione Civile è quasi insostenibile: gestisce una flotta aerea di Canadair ed elicotteri di discrete dimensioni, ma non può certo fronteggiare in modo efficace le 430 richieste di intervento («concorso aereo») pervenute dal 15 giugno a oggi. Erano state «solo» 308 nello stesso periodo del 2007, l’annus horribilis per i boschi italiani con oltre 10mila roghi…

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