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Mobile world congress, la carta d’identità sul cellulare

Si è aperta lunedì scorso a Barcellona l’edizione 2011 del Mobile World Congress, la manifestazione più importante dedicata al mondo dei dispositivi portatili. Tra le primissime novità a destare l’attenzione dei visitatori, c’è un’idea che interessa da vicino la Pubblica Amministrazione. Si tratta di un sistema che utilizza la scheda sim dei cellulari e un sistema di trasmissione dati di prossimità al fine di integrare, all’interno dell’area di memoria dei chip delle schede, un numero d’identità che funzioni da documento di riconoscimento.
La paternità del progetto è dell’azienda spagnola Telefonica e, più propriamente, del settore ricerca e sviluppo rappresentato dal consigliere delegato Carlos Domingo. «Il numero di identità servirà per identificare in maniera sicura una persona – ha spiegato il consigliere – per accedere a qualunque pagina, soprattutto quelle dei servizi bancari, imprese di servizi, istituzioni pubbliche come comuni, agenzia tributaria».
Non bisogna però confondere il numero di identità con una sorta di firma digitale mobile. Infatti, il vantaggio della carta di identità elettronica è che per essere letta non c’è bisogno di nessun pc o lettore elettronico, ma è sufficiente avere con sè il proprio telefono cellulare, a fare il resto ci pensa il sensore di prossimità.
L’edizione di quest’anno del Mobile World Congress, che vedrà la partecipazione di circa 1.300 espositori in rappresentanza di oltre 200 paesi, dedicherà un ampio spazio espositivo al mondo delle applicazioni e dei servizi, con un “App World” completamente ridisegnato. Non a caso, il sistema d’identificazione tramite sim card apre le porte ad una serie di applicazioni di tipo software che possano avvalersi dell’idea della compagnia spagnola.

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