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Milano pensa al baratto amministrativo

Fonte: Il Sole 24 Ore

Chi offre ore di lavoro (sociale) estingue i suoi debiti. È la sperimentazione del Comune di Milano, che nelle prossime settimane metterà in piedi un tavolo tecnico per studiarne i dettagli e poi da gennaio aprirà i bandi.
Palazzo Marino è il primo grande comune italiano a usare la possibilità del baratto amministrativo concessa dal decreto Sblocca-Italia:; qualche piccolo comune in effetti ci ha già provato, ma la particolarità dell’amministrazione meneghina è l’interpretazione più aperta della legge, includendo, tra gli impegni finanziari da saldare, anche le morosità. Insomma, chi ha un arretrato da pagare – tra multe, affitti, mense scolastiche e tributi di vario tipo – può decidere di mettersi in regola con il comune dandosi da fare per la manutenzione della città, il supporto agli anziani, la raccolta dei rifiuti o altre attività. I settori e le modalità andranno studiate, in modo da non sovrapporsi ai servizi già offerti dall’amministrazione e in modo da essere realmente utile alla cittadinanza.
Quanto si dovrà lavorare? Il gruppo tecnico lo stabilirà, mettendo nero su bianco il valore economico delle ore dedicate al servizio sociale. Quindi ognuno potrà regolarsi, in base al proprio debito. I bandi, a cui si parteciperà volontariamente e senza obbligo alcuno, indicheranno i vari ambiti, e i cittadini potranno scegliere liberamente. La possibilità è concessa tuttavia solo alle persone con un basso reddito, al di sotto dei 21mila euro all’anno, all’interno di quella che viene definita “morosità incolpevole”. Calcolarne l’ammontare non è facile, perché all’interno del cumulo ci sono vari tipi di arretrati: si parla comunque di molte centinaia di migliaia di euro da recuperare.

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