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Mattarella: “La riforma elettorale è urgente”

Fonte: Corriere della Sera

Ancora pochi giorni fa lo staff del Quirinale evocava la «vacatio» in corso, per spiegare che lassù si sarebbe taciuto sulla legge elettorale (riforma elettorale) almeno fino alla chiusura delle primarie del Pd, domenica. Ma ieri, a sorpresa, il capo dello Stato si è fatto sentire con un appello che, nella sua laconicità, ha il peso di una censura. Una messa in mora dell’intera classe politica per non farsi mettere sotto pressione e per stoppare una certa voglia di mandare a casa il governo Gentiloni e far aprire le urne il prima possibile che è serpeggiata in questi mesi (specialmente da parte di un Matteo Renzi ansioso di tornare sulla scena) e che da lunedì tornerà a dominare il dibattito pubblico.

Ecco la più verosimile ipotesi sul senso della mossa di Sergio Mattarella. Il suo penultimo avviso — l’ultimo potrebbe avere la solennità di un severo messaggio alle Camere, indicato da fonti parlamentari come probabile in caso di ulteriori inerzie — maturato su un sottinteso preciso. Questo: nessuna agenda politico istituzionale potrà contemplare il ritorno al voto se prima non sarà stato cambiato il sistema attraverso il quale dare la parola al popolo. Il presidente della Repubblica ha voluto ricordarlo a tutti “con un atto forte ma rispettoso delle prerogative del Parlamento”. Convocando in udienza Piero Grasso e Laura Boldrini e affidando loro il compito di rappresentare a senatori e deputati “l’urgenza di provvedere sollecitamente al compimento…

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