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Legge di stabilità, Zanetti: no multe a negozi senza bancomat

Fonte: il Sole 24 Ore

No a sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti con il Pos. Non è la linea del governo. È quanto sostiene il sottosegretario all’Economia e segretario di Scelta civica, Enrico Zanetti, su Radio 24. Zanetti ha espresso scetticismo sull’emendamento Pd alla legge di Stabilità (a firma Sergio Boccadutri) sui pagamenti elettronici che introduce sanzioni per chi non accetta i pagamenti in moneta digitale (con carte di credito e bancomat). «Il governo sceglie gli abbattimenti degli obblighi convinto che la moneta elettronica vada senza dubbio sostenuta – ha detto Zanetti – ma semmai con logiche di premialità piuttosto che di vincolo sulle scelte. Capite bene che anche questi emendamenti che pongono sanzioni per gli esercenti se non hanno il Pos non rientrano nella linea che stiamo portando avanti.Sono abbastanza convinto che un emendamento del genere, questa è la mia posizione, venga restituito al mittente».

Banche, Morando: possibili misure per investitori più deboli
Il governo si impegna però a valutare possibili misure a tutela degli investitori più deboli titolari di obbligazioni subordinate che potrebbero pagare caro il salvataggio di Banca Etruria, CariChieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche. È quanto ha dichiarato il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, nel corso dei lavori sulla legge di stabilità in Commissione Bilancio della Camera. «L’azzeramento del valore delle obbligazioni subordinate, come tali parte del capitale di rischio – ha spiegato Morando – costituisce un vincolo non eludibile, imposto dalla Direzione Generale Concorrenza per approvare gli interventi del fondo di risoluzione. Il governo è tuttavia consapevole che, almeno a una parte dei risparmiatori coinvolti, la natura dello strumento obbligazione subordinata poteva non essere perfettamente nota». Per questo, ha concluso il vice ministro, l’esecutivo «ha avviato un’approfondita verifica circa la possibilità che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti, che possa aver agito senza la necessaria consapevolezza del livello di rischio del prodotto acquistato».

Tancredi (Ap): misure investitori? Evitare precedenti
La vicenda è complessa. E l’accordo nella maggioranza non è scontato. «La questione è delicatissima, bisogna stare attenti a evitare precedenti che generino diritti soggettivi che possono essere rivendicati a 360 gradi anche fuori dal mondo bancario» ha affermato infatti Paolo Tancredi relatore di Ap al ddl stabilità, conversando con i giornalisti alla Camera a proposito dell’impegno del viceministro Enrico Morando.

Riammesso emendamento Sc su consulenti finanziari
Entra intanto nel Ddl Stabilità l’emendamento di Scelta civica con il testo della riforma della consulenza finanziaria, dopo un primo verdetto negativo della commissione Bilancio della Camera. La proposta di modifica presentata da Giulio Cesare Sottanelli era stata dichiarata inammissibile per estraneità di materia, ma oggi ha superato il test dei ricorsi. L’emendamento, si legge nel testo del riesame illustrato in Commissione, «pur recando norme in materia di vigilanza sui consulenti e promotori finanziari, unificando in un albo unico i diversi albi al momento esistenti, introduce al tempo stesso disposizioni tributarie nonché di regolazione finanziaria che appaiono inscindibilmente connesse alla predette norme». Il provvedimento era già stato approvato dal Senato e modificato nell’esame in Commissione a Montecitorio.

Governo deposita emendamento dl banche senza modifiche
Il governo nel frattempo ha depositato in commissione Bilancio della Camera l’emendamento alla legge di stabilità che recepisce in manovra il dl salva banche varato dal Consiglio dei ministri. Il decreto confluisce in manovra senza modifiche. Il termine per la presentazione dei subemendamenti è stato fissato per venerdì alle 11. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, ha inoltre spiegato che l’ulteriore intervento (anticipato dal Sole 24 Ore oggi, ndr) per compensare le banche penalizzate dal taglio dell’Ires di 3,5 punti percentuali dal 2017 potrà arrivare tramite eventuali subemendamenti dei gruppi parlamentari. Il governo valuterà se fare una sintesi delle proposte già esistenti o affidare la materia a un testo presentato dai relatori.

Emendamenti governo prossima settimana, nodo sicurezza
Gli emendamenti del governo «non saranno pronti per domenica» e dovrebbero arrivare i primi giorni della prossima settimana in commissione Bilancio della Camera. Lo ha riferito il relatore di Ap, Paolo Tancredi, aggiungendo che «resta il nodo coperture» del pacchetto sicurezza al quale sta lavorando l’esecutivo. Per quanto riguarda gli altri temi, Tancredi ha riferito che «c’è la disponibilità del Mef» sull’aumento del plafond per la detassazione dei salari di produttività (Maurizio Sacconi propone di riportare il plafond a 500 euro), sul fondo di garanzia per le Pmi che «Ap propone di aumentare fino a un miliardo con 300 milioni in più» e anche sul capitolo Sud ed enti locali. Sulla sicurezza, Tancredi ha detto che al momento «non si capisce» quali saranno le coperture delle misure del pacchetto e ha ricordato che per ora «ci sono solo i fondi Ispe per 150 milioni» riportati dal Senato.

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