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Lavoro pubblico, c’è l’accordo

Ministero, regioni, province, comuni e sindacati hanno trovato un’ipotesi di accordo sul lavoro. L’intesa è stata raggiunta nella notte tra giovedì e venerdì e si concretizzerà presto in provvedimenti che saranno presentati in Consiglio dei Ministri. Ne ha dato notizia il dicastero guidato dal ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi. “L’accordo riguarda alcuni aspetti importanti come le relazioni sindacali, la dirigenza, le nuove regole del mercato del lavoro pubblico e prevede l’introduzione di un esame congiunto con le organizzazioni sindacali per alcune materie da individuare”. L’ipotesi, spiega la nota, “sarà firmata entro la settimana prossima e le materie oggetto dell’accordo saranno inserite in una delega legislativa”.  Per quanto riguarda il mercato del lavoro pubblico l’ipotesi ribadisce la centralità del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con una conseguente restrizione sui contratti flessibili, ferma restando la possibilità di deroghe per particolari settori (sanità, ricerca, istruzione). Sul tema dei licenziamenti disciplinari l’accordo prevede un riordino normativo degli stessi, ferma restando la competenza dei contratti collettivi nazionali (come avviene nel privato). Sui meccanismi di valutazione e sulla premialità l’intesa prevede una razionalizzazione del sistema, mediante una minore rigidità, ma lasciando inalterato il sistema di garanzia che eviti la distribuzione a pioggia delle risorse destinate agli incentivi. C’è infine una previsione di intervento sulla dirigenza, cui verrebbe garantita una maggiore autonomia rispetto all’organo di indirizzo politico. L’ipotesi, dopo le varie formalità, sarà firmata definitivamente entro la settimana prossima e, successivamente, le materie oggetto dell’accordo saranno inserite in una delega legislativa.

Le reazioni
“Sono soddisfatto per l’ipotesi di accordo sulla riforma del mercato del lavoro pubblico”, afferma in una nota il ministro Patroni Griffi. “L’intesa – aggiunge – sarà una buona base in vista della delega legislativa che a breve presenterò al consiglio dei Ministri”. “La prossima settimana (questa settimana, ndr) sarà firmata l’intesa tra le Organizzazioni sindacali, il Governo e le rappresentanze istituzionali delle autonomie locali, già definita presso il ministero della Funzione pubblica”, afferma in una nota Paolo Pirani, segretario confederale della Uil, spiegando che “l’intesa, che si tradurrà in un apposito disegno di legge presentato dall’Esecutivo, adatta al settore pubblico le norme sul mercato del lavoro, secondo quanto già indicato dal disegno di legge Fornero. Ridisegna, inoltre, il sistema delle relazioni sindacali restituendo un ruolo attivo alle parti sociali, attualmente bloccato dalla normativa vigente. Rappresenta uno strumento importante per affrontare il processo di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione basandolo sulla qualità del servizio e non sulla logica dei tagli lineari e recuperando il ruolo delle rappresentanze sindacali nella gestione di questi processi. Grazie a questa intesa, il salario di produttività viene realmente legato alla realizzazione delle nuove performance organizzative. Infine, si aprirà un confronto volto a superare le forme di precariato attraverso una gestione della transizione che approdi verso regole più certe”. Per il sindacato di Luigi Angeletti, “l’intesa rappresenta una positiva e importante risposta sia ai temi posti dalla Uil con lo sciopero generale delle categorie del Pubblico impiego, svoltosi nei mesi scorsi, sia alla piattaforma presentata per il rilancio del valore e della qualità del lavoro pubblico”.

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