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L’affidamento di compiti gestionali al segretario comunale

Fonte: Promo.publika.it

di ROBERTO MARIA CARBONARA

Una delle norme più tormentate del TUEL è data dall’art. 97, comma 4 lettera d), che consentirebbe al segretario comunale di esplicare, nell’organizzazione degli enti, qualsivoglia funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco. Si tratta di una disposizione particolarmente attenzionata perché incidente sui moduli operativi spiccioli della pubbliche amministrazioni locali autorizzando (almeno secondo la vulgata) il segretario a espandersi, dai “semplici” compiti di sovrintendenza e coordinamento per giungere sino agli “astri”, ossia assolvere a vere e proprie mansioni di amministrazione attiva, gestionali a tutti gli effetti, con penetrante invasione della sfera d’influenza usualmente propria della dirigenza o dei responsabili dei servizi (negli enti sprovvisti della stessa).
In proposito, si dipanano da tempo, due tesi contrapposte, l’una contro l’altra armate.
La prima valorizza appieno l’autonomia organizzativa degli enti, che potrebbero fare un po’ come credono affibbiando ai segretari compiti gestionali, pur in presenza di squadra dirigenziale strutturata e completa…

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