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La mappa delle novità per imprese e famiglie

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – Rilancio dello sviluppo a costo zero, o quasi. È la sfida lanciata ieri dal Governo per trasformare in strumenti operativi i numeri e le linee guida tracciate a fine aprile con il Documento di economia e finanza. Tre le direttrici su cui si muove il primo dei provvedimenti urgenti del semestre europeo: le semplificazioni, le opere pubbliche e il sostegno alle imprese che investono in ricerca, assunzioni al Sud e turismo. Nonostante le speranze dello Sviluppo economico non ha trovato posto il pacchetto liberalizzazioni (benzina, farmaci, assicurazioni). Le semplificazioni puntano a ridurre la cosiddetta pressione “regolatoria”, ossia gli oneri sostenuti da cittadini e imprese per adempiere a obblighi di comunicazione alle amministrazioni pubbliche. Su questo fronte il decreto varato ieri snellisce gli obblighi in materia di privacy, rilancia il progetto di una carta di identità elettronica e apre la strada ai referti e ai pagamenti on line presso le Asl. Il tavolo delle semplificazioni fiscali ha prodotto oltre 20 voci a partire dal nuovo vademecum sui controlli delle imprese: dovranno essere unificati, di durata non superiore ai 15 giorni e con cadenza semestrale. Il dipendente pubblico che non segue queste tre regole commetterà un illecito disciplinare. Aumenta il limite di accesso alla contabilità semplificata e tutti i pagamenti già tracciati con moneta elettronica, sia i pagamenti sopra i 3.000 euro sia l’acquisto dei carburanti, non obbligheranno più i contribuenti a ulteriori comunicazioni al fisco. Opere pubbliche pià rapide con il limite alle riserve, l’introduzione di un tetto di spesa per le varianti e per le opere cosiddette “compensative”. Il decreto rilancia anche il piano casa e l’edilizia privata con il ritorno del silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire e l’estensione della Scia. Gli incentivi alle imprese spingono sui crediti d’imposta alla ricerca e alle assunzioni al Sud. Mentre per le famiglie in difficoltà finanziaria arriva la rinegoziabilità dei mutui. Mentre tra le misure ad hoc per le banche viene rivista la modalità di calcolo del tasso d’usura. Per il rilancio del turismo arrivano i distretti balneari e il diritto di superficie per 90 anni sulle coste. Norma che ha innescato subito la polemica e le reazioni di ambientalisti e opposizioni secondo cui il governo svende così i litorali italiani. Ora la partita si sposta sull’implementazione del-l’intero pacchetto con la piena attuazione di tutti gli strumenti messi in campo con il decreto sviluppo.

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