La Commissione adotta le priorità strategiche per il 2011

Il 2010 ha dimostrato che le istituzioni dell’UE sono determinate e ben attrezzate per affrontare le situazioni avverse, dando prova di solidità, determinazione e solidarietà davanti alle sfide senza precedenti poste dalla crisi finanziaria ed economica. È il momento di fare in modo che la ripresa sia duratura. La Commissione europea ha adottato il proprio programma di lavoro per il 2011, che traduce questi obiettivi in azioni concrete, dimostrando di essere fermamente decisa a far uscire l’Europa dalla crisi e a guidarla verso un futuro di prosperità, sicurezza e giustizia sociale.

Parlando del nuovo programma di lavoro, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “L’Unione europea si è dimostrata all’altezza delle sfide che deve affrontare, ma non siamo ancora fuori pericolo. Le nostre politiche devono rispecchiare il nostro impegno a creare crescita sostenibile e occupazione in base alla strategia Europa 2020, concentrandoci sulle iniziative a cui l’UE può conferire un reale valore aggiunto. Il programma di lavoro adottato oggi garantirà la sostenibilità della ripresa l’anno prossimo e oltre. Mi auguro che l’elevato livello di convergenza raggiunto sulle priorità globali per l’Europa si concretizzi rapidamente in risultati politici a vantaggio dei cittadini.”

Le priorità per il 2011 rientrano in cinque categorie principali:

  • aiutare leconomia sociale di mercato europea a superare la crisi e sostenerla a più lungo termine (attraverso misure quali un quadro legislativo per la gestione della crisi bancaria, proposte volte a tutelare maggiormente i consumatori di servizi finanziari o un regolamento sulle agenzie di rating del credito, mirando a completare entro l’anno prossimo l’ambiziosa riforma del nostro settore finanziario)
  • far ripartire la crescita per l’occupazione (ad esempio, mediante nuovi meccanismi di applicazione delle norme in materia di bilancio, proposte volte a sostenere la competitività delle imprese dell’UE, in particolare le PMI, un piano europeo di efficienza energetica, un’iniziativa per l’imprenditoria sociale, iniziative legislative sui lavoratori distaccati e sull’orario di lavoro, da elaborare in stretta consultazione con le parti sociali, e il miglioramento del quadro per l’imposizione societaria e l’IVA)
  • continuare ad applicare l’agenda dei cittadini: diritti, libertà e giustizia (ad esempio, attraverso il rafforzamento dei diritti dei consumatori, un quadro di riferimento comune per il diritto contrattuale, l’aggiornamento della normativa sulla protezione civile, un programma per i viaggiatori registrati e una nuova struttura di gestione per l’OLAF, l’ufficio antifrode dell’UE)
  • garantire all’Europa il posto che merita sulla scena mondiale (ad esempio, sostenendo il nuovo servizio europeo per l’azione esterna, dando una dimensione esterna agli obiettivi di crescita per il 2020 e continuando a migliorare l’assistenza allo sviluppo dell’UE a favore di chi ne ha più bisogno)
  • concretezza politica: ricavare il massimo dalle politiche dell’UE (ad esempio, presentando una proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale, conferendo centralità alla “regolamentazione intelligente” e portando a 12 settimane il periodo di consultazione)

Contesto

Il discorso sullo stato dell’Unione pronunciato dal Presidente della Commissione all’inizio di settembre ha lanciato un dibattito aperto, grazie asl quale le istituzioni dell’UE possono discutere sulle priorità dell’Unione per l’anno prossimo. Il programma di lavoro della Commissione tiene pienamente conto di queste proficue discussioni e traduce la visione strategica della Commissione in azioni concrete per il 2011. In tale contesto verranno riesaminati anche i risultati del programma di lavoro 2010, evidenziando le iniziative su cui riflettere per gli anni a venire.

Come nel 2010, il programma di lavoro della Commissione è corredato di quattro allegati:

  • un elenco di 40 iniziative strategiche che la Commissione si impegna a realizzare nel 2011 (allegato I)
  • un elenco di oltre 140 ulteriori possibili iniziative in preparazione fino alla fine del mandato (allegato II)
  • un elenco di proposte di semplificazione e ritiri di proposte ritirate (allegati III e IV)

La Commissione si accinge ora a collaborare strettamente con il Parlamento europeo, il Consiglio e le parti interessate, compresi i parlamenti nazionali, per raggiungere un ampio grado di condivisione della strategia globale e delle singole iniziative.

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