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La Cassazione è a favore delle trascrizioni dei matrimoni gay

Fonte: Ilpost.it

In una sentenza del 31 gennaio la Corte di Cassazione ha rifiutato il ricorso di un comune in provincia di Avellino che cercava di fare annullare la trascrizione di un matrimonio fra due donne celebrato in Francia. Già nel 2016 la Corte di Appello di Napoli aveva obbligato il comune in questione, quello di Santo Stefano del Sole, a trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio fra Giuseppina La Delfa e Raphaelle Hoedts (Hoedts è francese, La Delfa ha doppia cittadinanza italiana e francese): il comune però si era opposto, e il caso era arrivato in Cassazione. È una sentenza molto importante: la Cassazione ha preso sostanzialmente una posizione a favore della trascrizione, e gli attivisti per i matrimoni gay sperano che in futuro arrivino altre sentenze di questo tipo.

In Italia si parla da tempo della trascrizione nel registro civile di matrimoni celebrati all’estero. Nel 2014 l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino aveva trascritto nei registri di stato civile i matrimoni celebrati all’estero di 16 coppie gay che ne avevano fatto richiesta al Comune. Era la prima volta che succedeva a Roma, ma la decisione di Marino seguiva una soluzione simile già adottata in passato a Milano e Bologna, in base a quel principio di reciprocità per cui due persone sposate in Spagna o in Regno Unito sono sposate anche in Italia, e viceversa (lo stesso mantenuto dalla Corte di Appello di Napoli, nel 2016, per il matrimonio di Avellino).

L’allora ministro degli Interni Angelino Alfano però aveva espresso parere contrario sui matrimoni gay, sostenendo che le trascrizioni simili a quelle fatte dal sindaco di Bologna sono contrarie alla legge italiana e non hanno validità giuridica…

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