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Innovazione, l’Italia spende poco e male: le prove

Fonte: Agendadigitale.eu

di BARBARA WEISZ

Aggiornare le linee guida, uscire dalla logica del massimo ribasso e passare a una logica di prodotto, maggior attenzione alle competenze all’interno della pubblica amministrazione (con uno sforzo particolare chiesto a Consip), potenziamento di una serie di misure per il procurement dell’innovazione previste dal Codice Appalti: le conclusioni della commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione della PA mettono in luce non poche criticità relative al sistema degli appalti pubblici, che pure nell’ultimo anno e negli ultimi mesi ha conosciuto importanti novità normative e procedurali, dal Nuovo Codice Appalti alle linee guida AgID.
Paolo Coppola non usa mezzi termini: “la radice di quasi tutti gli sprechi, delle inefficienze, delle mancate occasioni di risparmio, sta nell’assoluto disinteresse della PA riguardo alle competenze“. Si tratta di un tema a cui Agendadigitale.eu dedica attenzione da diverso tempo, non solo in materia di procurement. E’ uno dei paradigmi di riflessione che si impongono quando si affrontano i temi della digitalizzazione e dell’innovazione, a tutti i livelli: acquisti della PA, quindi procurement, ma anche dematerializzazione…

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