Con l’aiuto dei suoi cittadini la città israeliana di Rosh Ha’ Ayin ha realizzato un modello di città musicale al fine di incoraggiare l’integrazione e colmare le differenze sociali, etniche e nazionali. Il progetto “città musicale” lanciato nel 2005 intende introdurre la musica nella vita quotidiana dei suoi abitanti e delle comunità della città ed ha messo in opera con successo programmi musicali in seno al sistema di insegnamento locale e del programma culturale della comunità. Il progetto è ormai stato integrato a tutti i livelli di insegnamento, garantendo un insegnamento musicale di qualità e favorendo il dialogo, l’autodisciplina e lo spirito di squadra. La città ha inoltre messo in opera infrastrutture che permettono di facilitare lo sviluppo di istituzioni musicali. L’insegnamento della musica e della cultura è accessibile a tutti i residenti indipendentemente dal loro stato sociale o economico e comporta misure per le persone con esigenze particolari e portatori di handicap. Nel corso dei suoi sei anni di esistenza la “città musicale” ha contribuito a ridurre visibilmente la violenza, il crimine ed il vandalismo urbano.
Incoraggiare l’integrazione attraverso la musica: l’esperienza di una città israeliana
Leggi anche
Bonus e multe, allo studio il progetto per la compensazione
Il dossier è allo studio della sottosegretaria al Mef Sandra Savino (Forza Italia), che ne ha accenn…
08/05/26
Capacità fiscali dei Comuni 2026: il decreto MEF all’esame del Parlamento
Schema di d.m. MEF sulle capacità fiscali comunali 2026: stima a 20,3 miliardi per le Regioni a stat…
07/05/26
ComeTE, l’intervento per costruire un servizio sociale orientato alle opportunità
ComeTE, il programma nazionale contro la povertà educativa, ha avviato il coordinamento con 148 Ambi…
07/05/26
CCNL igiene urbana e MTR-3: la nota applicativa per i Comuni
CCNL igiene urbana rinnovato il 9 dicembre 2025: la nota applicativa ANCI coordina i maggiori costi …
06/05/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento