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Imu terreni agricoli, oggi il TAR decide sulla sospensiva

(da www.comuni.it) – Niente di fatto, dal Cdm di ieri: la questione Imu terreni agricoli non è stata trattata a Palazzo Chigi e pertanto tutto resta come prima, nel senso dei criteri altimetrici per la valutazione di chi deve pagare e chi no almeno sino al 2015, quando verranno rivisti i parametri di esenzione dell’imposta (la scadenza per i versamenti in programma lunedì prossimo riguarda ancora il 2014!). Il che significa che ‘la palla’ ora passa al Tar del Lazio

La camera di consiglio, infatti, oggi deciderà se confermare o meno la sospensiva stabilita per decreto dal presidente del Tribunale amministrativo lo scorso 23 dicembre.

Lo status quo

Il decreto-legge approvato nel Consiglio dei Ministri pre-Natalizio scorso conteneva la proroga dell’Imu terreni agricoli dal 16 dicembre al 26 gennaio 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Secondo le nuove regole sono quindi esenti dall’Imu terreni agricoli:

  • i terreni agricoli dei comuni ubicati ad un altitudine di 601 metri e oltre;
  • i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti/Iap iscritti alla previdenza agricola ricadenti in comuni ubicati ad un altitudine compresa tra 281 e 600 metri;
  • i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile ed inusucapibile, indipendentemente dall’altitudine.

Nella pagina internet dell’Istat www.istat.it/it/archivio/6789, in corrispondenza del menu a destra, bisogna cliccare su “Elenco comuni italiani. A questo punto è possibile aprire un file in xls, in cui sono riportati nella colonna “L” l’elenco dei comuni, e nella colonna “P” l’altitudine del centro del Comune.

 
Terreni agricoli considerati non più montani
Tenuti al pagamento dell’Imu
 
Versamento Imu 2014 entro il 26.01.2015
Comuni con altitudine ≤ 600 metri
Comuni con altitudine ≤ 280 metri se di coltivatori diretti / IAP

Il ruolo del Tar: cosa succederà oggi

Il tar potrebbe sospendere tutto. Il decreto del presidente del Tar ha censurato “l’assoluta incertezza dei criteri applicativi” e “l’irragionevolezza dell’imposizione non legata all’effettiva natura e posizione del bene“, legata al fatto che il destino fiscale del proprietario dipende dalla collocazione del centro del Comune e non da quella del terreno.

Il Tar, quindi, oggi deciderà se confermare o meno la sospensiva, ma la querelle Imu terreni agricoli non finirà comunque oggi. Sui tavoli dei giudici amministrativi oggi ci sarà la sospensiva e non l’esame nel merito del decreto ministeriale ‘incriminato’ con i parametri contestati.

Se la sospensiva verrà confermata, i contribuenti dovrebbero dimenticare la scadenza del 26 gennaio e aspettare la decisione nel merito. Se la sospensiva sarà negata, riprenderebbe vigore il termine del 26 per un pagamento che potrebbe poi essere rimesso in discussione dalla nuova sentenza. Non solo: una nuova sospensiva sarà in discussione il 4 febbraio…

L’ultima ratio

E’ probabile che si arrivi comunque ad una ‘non sanzione’ sui mancati pagamenti vista la condizione di totale incertezza. Il tutto in attesa che il Governo esamini la questione Imu terreni agricoli una volta per tutte, cancellando – come vorrebbero i sindaci – il criterio altimetrico, che distingue esenti e paganti in base all’altitudine al centro del Comune in cui è collocato il terreno, e sostituendolo con quello che aggancia la geografia della nuova base imponibile alla classificazione sintetica dell’Istat, che divide i Comuni in:

  • montani (3.516 in tutto, dove tutti i terreni sarebbero esentati),
  • parzialmente montani (652: l’esenzione riguarderebbe solo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali)
  • non montani (3.880: in questo caso pagherebbero tutti, come accade ora).

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