Questo articolo è stato letto 0 volte

Imprese e persone, tasse separate

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tassare le attività di impresa e professionali separatamente dalla persona. Attraverso la nuova Iri, l’imposta sul reddito imprenditoriale, gli utili conseguiti da imprese individuali, società di persone, società di capitali e studi professionali sarebbero assoggettati a un unico prelievo. I redditi che l’imprenditore, i soci o i professionisti ritraggono dall’organizzazione economica come compenso del proprio lavoro, invece, sarebbero tassati con Irpef progressiva in capo alla persona e risulterebbero deducibili dal reddito d’impresa.È solo una delle misure per favorire la patrimonializzazione delle imprese contenute nella bozza di delega fiscale che sarà oggi al vaglio del preconsiglio dei ministri (il varo in settimana). Il nuovo provvedimento del governo Monti sostituisce quello presentato dal precedente esecutivo nell’estate 2011, il quale contiene interventi nel frattempo già attuati (modifica della tassazione delle rendite finanziarie) o che l’attuale governo non intende perseguire (Irpef a tre aliquote e soppressione dell’Irap).Il governo dovrà emanare i dlgs attuativi della delega entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge. Gli interventi spaziano dalla revisione del catasto dei fabbricati a una misurazione più omogenea e comparabile dell’evasione e dell’erosione fiscale. La riforma punta a dare certezza agli operatori. Per esempio sul fronte dell’abuso del diritto. Il fenomeno, che dovrà essere codificato nell’ambito della disciplina antielusiva (articolo 37-bis del dpr n. 600/1973), riguarderà ogni tipo di tributo e non avrà rilevanza penale. Le novità guardano pure al reddito d’impresa, attraverso la precisazione delle regole per la deducibilità delle perdite su crediti e nei rapporti con l’estero (Cfc, costi black list, residenza fiscale). Un altro obiettivo è il potenziamento della tassazione ambientale, attraverso «green taxes» e «carbon taxes» che possano consentire di sostenere la crescita penalizzando le attività di produzione e consumo che determinano effetti negativi sull’ambiente (in termini di sfruttamento di risorse o di inquinamento). Infine, restyling del contenzioso tributario: la conciliazione non sarà più possibile solo in primo grado, ma anche in appello, mentre saranno introdotti istituti stragiudiziali per la definizione «a regime» delle controversie fiscali di modesta entità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *