La Commissione europea ha lanciato una call volta a mettere in moto un sistema di finanziamento di progetti che integrino l’Intelligenza artificiale generativa (GenAI) nei sistemi e nei flussi di lavoro delle Pubbliche Amministrazioni. La call “Apply AI: GenAI for the public administrations” rientra nel programma Europa digitale 2025-2027 e mira a sostenere piloti operativi, favorendo scalabilità, replicabilità e creazione di un ecosistema europeo condiviso di soluzioni AI “made in Europe”. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 marzo 2026.
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Indice
Un bando per “portare l’AI dentro la PA”
Con la pubblicazione della call DIGITAL-2026-AI-09-GENAI-PA, la Commissione europea intende catalizzare l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale generativa all’interno delle Amministrazioni Pubbliche di Stati membri, Enti regionali e locali.
Si tratta di un’azione di coordinamento e sostegno (Coordination and Support Action – CSA), finanziata nell’ambito del programma Europa digitale (Digital Europe Programme 2025-2027) per supportare progetti pilota reali, che non si limitino a semplici dimostrazioni, ma che introducano soluzioni effettivamente integrate nei sistemi informatici e nei processi gestionali delle PA partecipanti.
Requisiti del bando
Il bando si fonda su tre “pilastri” strategici:
- Scalabilità e replicabilità: i progetti devono poter essere adattati e adottati da altre Amministrazioni Pubbliche in Europa, contribuendo così alla diffusione di pratiche di AI efficaci e sostenibili;
- Identificazione dei bisogni comuni: una parte centrale dell’azione è raccogliere e analizzare esigenze condivise fra Amministrazioni, con l’obiettivo di pooling della domanda di soluzioni GenAI “made in Europe” e favorire la collaborazione con start-up e fornitori europei;
- Costruzione di un ecosistema europeo: grazie a strumenti di disseminazione, community di pratica, repository di conoscenza e aiuto nel procurement, l’iniziativa punta a gettare le basi per un ecosistema GenAI per la PA europea.
Il finanziamento disponibile per questa azione è di circa 1,8 milioni di euro (100% cofinanziato), con una durata massima di 36 mesi.

Perché questa iniziativa è significativa
Il bando riflette una svolta rispetto alle precedenti fasi di digitalizzazione amministrativa che avevano faticato a trasformare l’innovazione tecnologica in riorganizzazione dei processi e servizi al cittadino più efficaci.
In questo caso, la Commissione non finanzia semplici sperimentazioni isolate, ma consorzi di Pubbliche Amministrazioni, università, centri di ricerca e organizzazioni della società civile chiamati a lavorare insieme per generare soluzioni replicabili in più contesti.
In prospettiva, questa azione fa parte di una strategia europea più ampia per costruire un’“AI sovereignty” (cioè un ecosistema tecnologico competitivo e affidabile) e per assicurare che l’adozione dell’AI nella PA sia accompagnata da criteri di affidabilità, trasparenza e governance responsabile, in linea con le future normative europee come l’AI Act.
Scadenze e prossimi passi
La call resterà aperta fino alle 17:00 CET del 3 marzo 2026 per la presentazione delle proposte tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Enti pubblici, consorzi interistituzionali e partner strategici sono invitati a costruire proposte che non solo dimostrino capacità tecniche, ma che siano orientate a risultati concreti e trasferibili in tutta l’Unione.
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Guida pratica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione
L’Intelligenza Artificiale generativa è già entrata negli uffici pubblici, spesso in modo spontaneo e non regolato. Questo manuale offre alla Pubblica Amministrazione e a tutti i suoi addetti uno strumento operativo completo per affrontare le sfide portate da questa nuova tecnologia, evitando rischi e cogliendo tutte le opportunità.L’adozione dell’AI non può essere affidata al mero entusiasmo tecnologico né abbandonata alla frammentarietà di iniziative locali disconnesse. Al contrario, richiede una visione sistemica, una strategia di lungo periodo ed una leadership pubblica all’altezza della sfida. Ma, prima ancora delle soluzioni tecniche, serve un cambio di mentalità. Il futuro della PA digitale si costruirà sulla capacità di integrare l’innovazione senza rinunciare ai principi costituzionali e sarà plasmato quotidianamente da dirigenti, funzionari, tecnici e collaboratori che useranno la tecnologia non come fine, ma come mezzo per migliorare la qualità dell’azione amministrativa e rafforzare il legame fiduciario con i cittadini.Con un linguaggio chiaro e rigoroso, l’autrice guida enti, dirigenti, funzionari e responsabili digitali nell’adozione consapevole dell’AI, nel rispetto delle norme: AI Act, GDPR, Linee guida AgID.Il volume aiuta a:› capire cosa si può fare (e cosa no) con l’AI generativa› ridurre i tempi delle attività ripetitive senza compromettere legalità e trasparenza› formare il personale all’uso corretto degli strumenti AI› governare il cambiamento senza subirlo.Una guida indispensabile per una Pubblica Amministrazione moderna, competente, compliance e davvero digitale. Giovanna PanucciAvvocato esperto in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. DPO e AI Strategist, iscritta all’Albo dei Maestri della protezione dei dati & Data Protection Designer®, Founder di “Gladiatori Digitali”, la prima community italiana dedicata all’uso dell’AI generativa per professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni e ideatrice del concetto di “Legal Prompting”, il prompt engineering per il mondo giuridico.
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