Il Mezzogiorno riparte, ma è in ritardo di 10 anni sul Nord

Fonte: La Stampa

Il 2016 è stato positivo per il Sud: nelle regioni meridionale il Pil è infatti cresciuto dell’1%, più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a +0,8%. Ciò è la conseguenza di alcune condizioni peculiari, segnala la Svimez in una anticipazione del suo rapporto annuale: il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016) ed il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016) e del turismo.
La crescita è legata sia all’aumento dei consumi che degli investimenti, in particolare privati che hanno più che compensato la riduzione degli investimenti pubblici. Agli attuali ritmi però, segnala sempre la Svimez, il nostro Mezzogiorno recupererà i livelli pre-crisi solamente nel 2028, ovvero 10 anni dopo il Centro-Nord.
I mali da sconfiggere sono indicati chiaramente nel rapporto: sono bassi salari, bassa produttività (il prodotto per addetto è calato cumulativamente nel periodo 2008-2016 del -6% nel Mezzogiorno, del -4,6% nel resto del Paese), bassa competitività, una ridotta accumulazione e in definitiva un minor benessere generale di quest’area…

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