Questo articolo è stato letto 28 volte

Il Governo approva il Def: crescita all’1,5% per il 2018

Il Governo approva il Def: crescita all'1,5% per il 2018

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella giornata di ieri il Def (Documento di economia e finanza) per il 2018: si tratta di un ok  in forma “tecnica” vista l’assenza di un esecutivo politico. Il Consiglio dei ministri, che vede sedere al suo interno i membri del precedente Governo solo per gli affari correnti, ha approvato il Documento di programmazione economica e finanziaria in cui il Governo anticipa quello che intende fare negli anni successivi e l’andamento che si aspetta dall’economia.

Def 2018: quest’anno una approvazione particolare

Quest’anno l’approvazione del Def è stata peculiare, poiché il documento è stato approvato da un Governo uscente e dimissionario, che non gode della fiducia del nuovo Parlamento e quindi non può esporre nessun progetto di riforma o altri piani a lunga scadenza. Per tali ragioni il documento  è sintetico e scarno. Come ha spiegato il presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni: “Si tratta di un Def particolare, come si dice in gergo a politiche invariate, che non contiene la parte programmatica delle riforme che spettano al prossimo governo”. Come si legge sul portale del Post, ciò significa che, sostanzialmente, contiene soltanto previsioni su come sarà l’economia italiana nei prossimi tre anni se nulla venisse cambiato in fatto di nuove leggi o riforme in grado di aver un impatto economico. La più importante di queste previsioni è quella che riguarda la crescita del Pil, prevista all’1,5% per il 2018, 1,4% nel 2019 e 1,3% nel 2020. Gli altri dati importanti sono il rilevamento del deficit del 2017, fissato al 2,3% del PIL, più alto dell’1,9 per cento che era stato previsto un anno fa. Padoan ha spiegato che l’aumento è dovuto alle risorse aggiuntive spese per far fronte alle crisi bancarie dello scorso autunno. Infine, secondo la stima contenuta nel DEF, nel 2018 il debito pubblico scenderà dell’1%.

>> CONSULTA IL COMUNICATO UFFICIALE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 81.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *