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Il Decreto Crescita diventa legge dello Stato

Il Decreto Crescita diventa legge dello Stato

Il Decreto Crescita è ufficialmente legge dello Stato: il testo concernente la conversione in legge è stato infatti approvato con 158 voti a favore, 104 contrari e 15 astenuti, con l’Assemblea del Senato che ha rinnovato la fiducia al Governo. L’ok al ddl n. 1354, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, introduce nell’ordinamento diverse novità di rilievo.
Il testo contiene misure fiscali per la crescita economica (Capo I), norme per il rilancio degli investimenti privati (Capo II), disposizioni per la tutela del made in Italy (Capo III) e ulteriori interventi per la crescita (Capo IV).

Le misure per gli Enti locali e territoriali

In tema di Enti locali e territoriali si interviene in materia di
– facoltà assunzionali delle Regioni a statuto ordinario e dei Comuni con la finalità di accrescere le facoltà assunzionali degli Enti che presentino un rapporto virtuoso fra spese complessive per il personale ed entrate riferite ai primi tre titoli del rendiconto;
– una nuova disciplina per l‘estinzione delle posizioni debitorie di Roma Capitale e di altri Comuni capoluogo delle Città metropolitane;
– misure di semplificazione e rimodulazione della disciplina dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale degli Enti in dissesto.

Misure di natura fiscale

Con riferimento alle misure di natura fiscale, il provvedimento contiene disposizioni quali:
– la reintroduzione del superammortamento;
– la progressiva riduzione dell’aliquota IRES;
– diverse misure di stimolo per il mercato immobiliare;
– agevolazioni in favore dei lavoratori rimpatriati e dei docenti ricercatori che rientrano in Italia, nonché l’estensione del regime agevolativo per i pensionati esteri che trasferiscono la loro residenza nel Mezzogiorno;
– misure per la rigenerazione urbana e per l’edilizia in genere;
– misure di stimolo al reimpiego di imballaggi riutilizzabili o prodotti da riciclo e da riuso;
– la fatturazione elettronica per i rapporti commerciali con San Marino;
– un credito d’imposta per la partecipazione a fiere di settore, anche nazionali;
– semplificazioni per gli immobili concessi in comodato d’uso e in materia di controlli formali delle dichiarazioni dei redditi;
– l’esenzione dal pagamento della TASI per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita.

Misure per lo sviluppo economico

Tra gli interventi in materia di imprese, il testo contiene norme di semplificazione per:
– la gestione del Fondo di garanzia per le PMI;
– l’introduzione del cosiddetto Fondo salva-opere;
– la proroga del bonus aggregazione;
– misure di contrasto all’evasione nel settore turistico-ricettivo;
– il rifinanziamento di 100 milioni di euro per l’anno 2019 del Fondo di garanzia per la prima casa e l’utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per 300 milioni di euro nel triennio 2019-2021, per favorire lo sviluppo di grandi investimenti delle imprese insediate nelle Zone Economiche Speciali (ZES);
– l’ampliamento della platea delle imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati erogati a valere sul Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti;
– numerose modifiche alla disciplina della cartolarizzazione dei crediti.

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