Il Comune che diploma i richiedenti asilo

Fonte: La Repubblica

Keita viene dal Mali, Abdou dal Togo, Kouname dalla Costa d’Avorio. Sono loro i primi “volontari comunali” d’Italia. C’è infatti un piccolo paese in Emilia-Romagna che “diploma” i richiedenti asilo che lavorano per la comunità. È Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza. La sindaca, Patrizia Calza, crede nei diritti di chi viene accolto, ma anche nel rispetto di coloro che accolgono. Per questo, premia solo chi si impegna davvero in lavori di pubblica utilità, con un attestato di “volontario comunale”.

Già il Decreto Minniti, approvato definitivamente il 12 aprile scorso dalla Camera, prevede “l’impiego di richiedenti protezione internazionale, su base volontaria, in attività di utilità sociale in favore delle collettività locali”. In attesa della sua applicazione, c’è chi si è portato avanti come il primo cittadino di Gragnano. «Il nostro comune non aderisce alla rete Sprar d’accoglienza – premette Patrizia Calza, eletta con una lista civica nel 2014 – ma a ottobre del 2015 abbiamo saputo che una società di Gragnano aveva partecipato a una gara d’appalto della prefettura e all’improvviso abbiamo visto arrivare sul nostro territorio profughi e richiedenti asilo». Oggi i 4.600 abitanti di Gragnano convivono con 24 rifugiati….

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