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Housing sociale a Oristano

Fonte: Italia Oggi

Riqualificazione dell’area delle case minime a Oristano. Il quartiere di «Su Brugu», localizzato nella periferia est di Oristano, si presenta, come un agglomerato di edifici residenziali, sviluppatosi a partire dalle mura medioevali, senza una precisa riconoscibilità tipologica, ma con una forte identità popolare.
Manca però di servizi e di quegli spazi di relazione che comunque, negli ultimi anni, soprattutto nelle città di provincia, si sono stabiliti all’interno dei centri commerciali.
Questo concorso di idee riguardava l’area di 5.200 metri quadrati di proprietà del comune, inserita in tale quartiere e prospiciente il complesso costruito negli scorsi anni, in sostituzione delle vecchie e fatiscenti abitazioni «minime» del dopoguerra, poste a ridosso del tracciato ferroviario.
Attraverso questo progetto si stabilirà l’assetto definitivo di un’area per la quale, in passato, il consiglio comunale ha approvato un programma di recupero urbano, a oggi, attuato solo in parte.
Per l’avvio degli interventi il comune dispone 609 mila euro, ma con la partecipazione dei privati, si conta di recuperare altre risorse, sino ad arrivare ai 4 milioni di euro necessari per la completa realizzazione.
Primo classificato al concorso è risultato il gruppo formato da Luciano Nieddu, Francesco Cossu, Filippo Manca, Giorgio Andrea Pisano, Daniele Casula (secondo Nicola Radice, terza Anna Maria Mologni).
I vincitori hanno accolto l’incarico come una sfida, per elaborare un progetto articolato, che stabilisca nuove gerarchie e attribuisca nuovo significato all’edificato, ma che non comprometta l’identità dell’esistente.
Hanno rilevato che soltanto la presenza, bisettimanale, del mercato rionale rappresenta un momento importante di vitalità, pur se crea anche problemi per la mobilità degli abitanti.
Così, il progetto prevede una piazza, definita a sud ovest dall’edificio destinato ad «housing sociale» e a nord est dall’edificio per terziario e servizi, ma aperta al cuore del quartiere e attrezzata per i pedoni, con alberature, panchine per sosta, spazio verde per i giochi. La trama compositiva avrà come elemento caratterizzante i percorsi in basalto e definirà anche i circa 50 stalli del mercato.
L’edificio per terziario è stato concepito come un vero, piccolo centro commerciale, composto di due piani fuori terra, oltre all’interrato. La struttura, improntata a grande semplicità, è rivestita in lastre di cotto, per riecheggiare un materiale assai diffuso nelle costruzioni storiche di Oristano e decorata al primo piano con frangisole, sempre in cotto, per schermare gli uffici nella stagione calda e per realizzare, assieme agli altri accorgimenti costruttivi e impiantistici, un edificio il più possibile sostenibile, provvisto anche di pannelli fotovoltaici in copertura. L’edificio residenziale, di tipologia lineare, disporrà a piano terra di tre piccole unità per anziani; negli altri due piani, due trilocali ciascuno. Sarà definito dagli stessi elementi il linguaggio costruttivo del fabbricato commerciale.

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