Federalismo, si ritorna al lavoro

In Commissione bicamerale i decreti su Roma Capitale, fabbisogni e fisco locale. I primi due vanno approvati entro il 7 novembre. Accordo antievasione a Milano tra Comune e Agenzia delle entrate

l 10 Settembre 2010
Scarica PDF Stampa
Modifica zoom
100%

Riprende il confronto nella Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale sui decreti delegati della riforma. Mentre a Milano si sigla il più importante accordo tra comune e amministrazione finanziaria nel campo della lotta all’evasione.
Ieri in un incontro dell’ufficio di presidenza della commissione sono stati stabiliti i tempi di esame dei decreti riguardanti Roma Capitale e i fabbisogni standard. Martedì prossimo verranno nominati i relatori dei due provvedimenti, per quanto riguarda il primo si dovrebbe trattare di Annamaria Bernini (Pdl) e Linda Lanzillotta (Api). Entrambi i provvedimenti, spiega il vicepresidente della commissione Marco Causi (Pd), vanno approvati entro il 7 novembre, ma per quanto riguarda quello su Roma l’obiettivo sarebbe quello di avere l’ok della bicamerale entro il 20 settembre per la visita del presidente Giorgio Napolitano in Campidoglio. Il 23 settembre dovrebbe arrivare, poi, il via libera della Conferenza unificata al decreto riguardante il fisco municipale approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva. I componenti della commissione stanno poi organizzando un seminario alla Camera che dovrebbe tenersi il 7 e l’8 ottobre ed essere incentrato sui costi standard delle regioni e il federalismo fiscale.
Sempre ieri a Milano la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e il Comune hanno siglato una Convenzione che avvia la collaborazione tra i due enti sul campo della partecipazione all’accertamento tributario. L’Agenzia, in base all’accordo, metterà a disposizione il proprio know-how nell’attività di controllo; al Comune spetterà il 33% delle somme effettivamente riscosse in seguito alle segnalazioni inviate su eventuali situazioni “anomale”. Con la stipula dell’accordo, spiega una nota, il contrasto ai fenomeni elusivi ed evasivi diventa più capillare grazie allo scambio di informazioni tra i due enti. In base alla Convenzione, infatti, tramite il canale telematico Siatel, l’Agenzia metterà a disposizione del Comune informazioni relative a dichiarazioni dei redditi, registrazioni di atti, dichiarazioni di successione e utenze. L’incrocio di questi dati con quelli già in suo possesso e la conoscenza del territorio consentiranno al Comune di predisporre e inviare via web segnalazioni qualificate, cioè ben circoscritte, di tutte quelle notizie, dati o situazioni in grado di celare pratiche ad alto potenziale di evasione. Le segnalazioni riguarderanno le sfere del commercio e professioni, dell’urbanistica e territorio, delle proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, delle residenze fiscali all’estero e di tutta una serie di altri beni indicativi di capacità contributiva. Tutti ambiti di attività, insomma, per i quali il Comune dispone di informazioni particolarmente dettagliate.
“La Convenzione stipulata oggi (ieri, ndr) – ha dichiarato il Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate della Lombardia, Carlo Palumbo – ci aiuterà senz’altro a migliorare il controllo e la qualità della nostra azione sul territorio. L’unione fa la forza e grazie alla stretta collaborazione con il Comune, l’ente territoriale per eccellenza, è evidente che potremo incrementare di molto la nostra base informativa. Allo stesso tempo, l’Agenzia metterà a disposizione dei funzionari comunali il proprio consolidato know-how nell’ambito dell’accertamento dei tributi”. “Siamo molto soddisfatti di questo accordo – ha rimarcato l’Assessore la bilancio del Comune di Milano, Giacomo Beretta – che ci consente anzitutto di avviare una collaborazione con l’Agenzia della Entrate che certamente darà ottimi risultati nel tempo. Non si tratta in alcun modo di una caccia all’evasore né abbiamo come obiettivo primario le percentuali che il Comune potrà trattenere dagli accertamenti. Il nostro principale interesse è nella possibilità di incrociare le nostre banche dati e aggiornare il più possibile la situazione della nostra Città, soprattutto grazie alla possibilità di far emergere il cosiddetto “sommerso”ed individuare situazioni di illegalità. Sono certo che questa convenzione si dimostrerà utile per molti altri scopi, a seconda delle esigenze che emergeranno nel tempo ”.
C’è da dire che sono numerose, da aprile dello scorso anno, le iniziative che l’Agenzia delle entrate della Lombardia ha realizzato nell’ambito della partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione. A livello regionale, hanno già aderito molti comuni e 8 capoluoghi provinciali (oltre a Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio). Circa 700, invece, sono state le “segnalazioni qualificate” ricevute dall’Agenzia, per una maggiore imposta e sanzioni accertate di oltre 5milioni di euro, di cui il 33% potrebbe finire nelle tasche comunali. Inoltre, la Direzione regionale ha attivato un tavolo di lavoro con l’Anci lombarda in seno al quale sono stati realizzati tre eventi formativi gratuiti sulle metodologie di controllo, cui hanno preso parte quasi 200 tra funzionari e dirigenti comunali incaricati di effettuare le segnalazioni. Frutto del Tavolo di Lavoro congiunto è poi il vademecum sull’attività di controllo destinato ai Comuni della regione interessati alla partecipazione alla lotta all’evasione.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento