Fabbisogni standard per i Comuni, in G.U. gli ultimi aggiornamenti: di cosa si tratta?

di PAOLA MORIGI

Il 27 febbraio scorso è stato pubblicato nel S.O. n. 10 alla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2017 contenente l’aggiornamento, predisposto dalla soc. Sose, a metodologia invariata, dei fabbisogni standard per i Comuni, per l’esercizio 2018. Ma vediamo concretamente di cosa si tratta.
Com’è noto la disciplina dei fabbisogni standard nasce in  relazione alla l. 5 maggio 2009, n. 42  ̶   la legge delega sul federalismo fiscale – con l’obiettivo di pervenire ad un graduale e definitivo superamento del criterio della spesa storica, che non assicura trasferimenti correnti equi in relazione ai reali fabbisogni e alle necessità degli Enti locali.
Con riferimento ai Comuni si sono individuate una serie di funzioni fondamentali, in alcuni ambiti specifici: funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo; polizia locale; istruzione pubblica; viabilità e trasporti; gestione del territorio e dell’ambiente; settore sociale. Sono poi state diffuse le Note metodologiche, sulla base diquanto stabilito nel d.lgs. 26 novembre 2010, n. 216, applicativo della legge delega n. 42/2009.

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