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Equitalia messa sotto controllo

Fonte: Italia Oggi

Equitalia commissariata. Nel decreto legge sugli enti locali esaminato ieri dal consiglio dei ministri è stata inserita una norma che crea un comitato di indirizzo e verifica della attività di riscossione. Il motivo? Raggiungimento di massima trasparenza ed economicità dell’attività di riscossione coattiva da parte delle società del gruppo Equitalia.

Il comitato non dovrà comportare oneri per la finanza pubblica. Sul ruolo del comitato sarà un decreto del ministro dell’Economia e delle finanze a mettere in chiaro le modalità di funzionamento ed i relativi compiti, nomina dei relativi componenti, i requisiti che gli stessi devono possedere e il termine di durata delle rispettive cariche. Anche se non si comprende bene la reale esigenza di costituzione visto che all’interno siederanno in veste di controllori i controllati. Sarà presieduto da un magistrato della Corte dei conti. E per quanto riguarda la composizione ci saranno sei membri appartenenti due al ministero dell’economia e delle finanze, uno all’Agenzia delle entrate, uno all’Istituto nazionale della previdenza sociale e i restanti, a rotazione, espressione degli altri enti creditori che si avvalgono delle società del Gruppo Equitalia. In questo modo, secondo le intenzioni della nota esplicativa a margine della norma, «si assicura il coinvolgimento delle principali funzioni statuali interessate al processo di riscossione coattiva, unitamente a quello di tutti gli enti creditori che si avvalgono del sistema di riscossione a mezzo ruolo». Quindi Equitalia, sotto la luce dei riflettori in questi mesi come immagine di un fisco cattivo, diventa un sorvegliato speciale per la sua attività di riscossione proprio mentre a partire dal 1° gennaio 2013 ci sarà la diaspora dei comuni che non si avvarranno più della società di cui è presidente Attilio Befera per l’attività di riscossione. Il decreto disciplina anche la ripresa degli adempimenti fiscali in Emilia (si veda ItaliaOggi del 4/10/2012): niente sanzioni né interessi sui versamenti sospesi o non effettuati e possibilità per le imprese di reperire le risorse con finanziamenti agevolati a garanzia statale. Anche i sostituti d’imposta potranno procedere al riversamento delle ritenute a partire dal 16 dicembre 2012 senza sanzioni né interessi. Entro lo stesso termine, e sempre senza sanzioni né interessi, dovranno essere versati anche i tributi, i contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi dei decreti del ministro dell’economia e delle finanze 1° giugno 2012 e 24 agosto 2012.

Per i danni subiti dagli eventi sismici e limitatamente ai danni subiti i contribuenti titolari di reddito di impresa, potranno inoltre accedere a un apposito finanziamento statale frutto dell’accordo fra cassa depositi e prestiti e Associazione bancaria italiana. Fra le altre misure contenute nel suddetto provvedimento figurano anche l’esclusione dalla c.d. spending review per gli anni 2012 e 2013 per i comuni ricompresi nell’area del cratere interessato dagli eventi sismici del maggio scorso nonché la disapplicazione delle sanzioni per i comuni che non dovessero rispettare il patto di stabilità interno per il 2011.

Ma torniamo alle misure relative alla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi. Il provvedimento in commento pone innanzitutto rimedio alla situazione relativa alla mancata sospensione degli obblighi dei sostituti d’imposta, già oggetto di specifiche prese di posizione da parte delle associazioni di categoria e del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. In relazione a tale aspetto si prevede infatti che i sostituti che, a partire dal 20 maggio 2012, non hanno adempiuto agli obblighi di riversamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché sui redditi di lavoro autonomo, e delle relative addizionali già operate ovvero che non hanno adempiuto alla effettuazione e al riversamento delle stesse successivamente a tale data, potranno ora regolarizzare tali adempimenti omessi ed i relativi versamenti entro il 16 dicembre 2012, senza l’applicazione di sanzioni e interessi moratori.

In relazione invece alla citata possibilità di accedere ad appositi finanziamenti agevolati il provvedimento stabilisce che i titolari di redditi d’impresa potranno richiedere ai soggetti autorizzati all’esercizio del credito operanti nei territori del cratere interessato dagli eventi sismici, un finanziamento della durata massima di due anni. Tale finanziamento potrà essere concesso nel limite massimo dei danni subiti dall’impresa mentre l’ente finanziatore potrà attingere alle risorse necessarie contraendo i finanziamenti garantiti dallo Stato secondo il citato protocollo fra cassa depositi e prestiti e l’Abi.

I danni subiti dalle imprese, comprovati da apposita perizia, dovranno essere stati di entità tale da impedire una ripresa piena delle attività lavorative e nell’ammontare degli stessi verranno computati anche i versamenti sospesi da pagare dal 1° dicembre 2012 fino al 30 giugno 2013. La garanzia statale su tali finanziamenti farà sì che nel caso di mancata restituzione alle banche dei capitali da queste erogate i dati verranno trasmessi all’Agenzia entrate per la riscossione delle rate stesse tramite iscrizione a ruolo. Per quanto riguarda invece la remunerazione di tali finanziamenti lo Stato riconoscerà alle banche erogatrici gli interessi sotto la forma del credito d’imposta.

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