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E-gov: Sardegna, Unioni e Comunità dentro Comunas

Unioni di Comuni e Comunità montane della Sardegna ammesse al progetto Comunas. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Affari generali, personale e riforma della Regione, Mario Floris, che ha dato il via libera al potenziamento dei servizi di e-government nel territorio.
Il programma di infrastrutturazione telematica, destinato a realizzare un sistema informativo integrato degli enti locali, punta a erogare sempre maggiori servizi avanzati e di qualità a cittadini, imprese e altri enti pubblici, con il coinvolgimento diretto dei Comuni sia dal punto di vista organizzativo che informatico. Per missione istituzionale, infatti, le Unioni di Comuni e le Comunità montane rappresentano gli ambiti ottimali per condividere decisioni strategiche per il territorio e per l’accentramento di alcuni servizi comunali, consentendo così, attraverso un migliore utilizzo delle risorse, il conseguimento di economie di scala e maggiore efficienza complessiva. Avviato sperimentalmente nel 2005, il progetto Comunas ha interessato finora 375 comuni sui 377 della Sardegna. Lo scorso anno, si è qualificato come uno dei migliori a livello nazionale, tanto da garantirsi ulteriori 2 milioni di euro di cofinanziamento, per un ammontare complessivo di 6,7 milioni.
“L’intervento, che conferma l’importanza strategica del progetto Comunas quale strumento per l’attuazione delle politiche regionali di innovazione tecnologica – ha spiegato l’assessore Floris – parte dalla considerazione che, soprattutto in Comuni medi e piccoli, permangono situazioni di divario digitale che non consentono di soddisfare in maniera omogenea, su tutto il territorio, la domanda di servizi online da parte dei cittadini. In tali casi, dunque, gli obiettivi oggi non alla portata dei singoli comuni potrebbero, invece, essere più utilmente raggiunti, anche in modo più efficiente e celere, con l’aggregazione degli enti costituendo Unioni di Comuni e Comunità Montane, appunto”.

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