Definite le priorità dell’Unione europea per l’anno 2024

I principali temi emersi durante l’annuale dibattito sullo stato dell’Unione

15 Settembre 2023
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di MARIA PALOMBELLA

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione U.E., fa il punto sul proprio mandato e ipoteca il prossimo. L’occasione è data dal dibattito sullo stato dell’Unione europea (SOTEU) tenutosi a Strasburgo lo scorso 13 settembre per definire le priorità della politica dell’Unione per il prossimo anno; non si tratta di un evento formale, bensì di un’opportunità per riflettere sulla visione dell’Europa. L’appuntamento di quest’anno è particolarmente importante: è l’ultimo presieduto dalla von der Leyen prima delle elezioni europee fissate a giugno 2024. Roberta Metsola, presidente del Parlamento U.E., ha ricordato che la von del Leyen non ha avuto vita facile; ha dovuto affrontare una serie di avvenimenti estremamente importanti quali la crisi finanziaria, la Brexit, la pandemia e, ultimamente, l’invasione dell’Ucraina con quanto ne consegue.

L’introduzione

La von del Leyen apre con un postulato: l’Unione è più forte e più unita di prima ma deve adattarsi alle nuove esigenze. Occorre prepararsi al futuro trasformando il presente. Le elezioni del 2024 rappresentano l’occasione, per i cittadini europei, di esprimere la loro opinione sull’Europa; vi parteciperanno milioni di europei che hanno vissuto eventi eccezionali come la crisi climatica, la guerra, la crisi economica, la difficoltà di trovare un lavoro e acquistare una casa. Per la prima volta si parla di intelligenza artificiale e delle possibili conseguenze per la società. Questi cittadini dovranno esprimersi su come indirizzare le scelte politiche che influenzeranno il futuro dell’Unione.

Gli anni 2019-2023

La von der Leyen traccia brevemente i traguardi raggiunti durante il proprio mandato. Tre i temi sotto la lente: geopolitca, green economy e digitale. L’Unione sostiene l’Ucraina contro l’aggressione della Russia, risponde alla politica egemonica della Cina e investe nei partenariati, ha un proprio programma “green”, è all’avanguardia nella transizione digitale e nella difesa dei diritti umani. La Next generation Eu (NhEu), con una dote finanziaria di oltre 800 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, è uno strumento di ripresa e rilancio economico per risanare le perdite causate dalla pandemia. È stato portato a termine un programma vaccinale straordinario. Si è raggiunta una maggiore indipendenza in settori strategici come le tecnologie digitali, i cip e le materie prime strategiche. Promossa la parità di genere tra uomini e donne con la direttiva che garantisce a queste ultime la parità nei consigli di amministrazione e la trasparenza retributiva.

Il Green Deal Europeo

Il 2023 è stato un anno critico sotto il profilo climatico: Grecia e Spagna sono state colpite da incendi devastanti e, subito dopo, da terribili inondazioni; duramente colpite anche Slovenia e Bulgaria. La necessità di proteggere il nostro Pianeta ha dato l’avvio al Green Deal europeo, per raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050. L’industria ha confermato come la modernizzazione e la decarbonificazione possono andare di pari passo. In Europa sono nate 38 acciaierie pulite, abbiamo più investimenti in idrogeno pulito di USA e Cina messi insieme. A breve in Danimarca sarà varata la prima nave porta-container alimentata da metanolo pulito ottenuto da energia solare. In arrivo un pacchetto di misure a favore dell’energia eolica.

Concorrenza equa

Spesso le imprese europee sono escluse dai mercati esteri o sono preda di concorrenti sleali che godono di ingenti benefici statali. Essenziale l’equità del mercato per proteggere le persone che vi lavorano. Il settore dei veicoli verdi è invaso dalle auto cinesi che, potendo contare sulle sovvenzioni statali, vengono offerte a prezzi stracciati. Gli aiuti di stato sono vietati sia all’interno che all’esterno del mercato europeo, è necessario difendersi dalla concorrenza sleale combattendo le pratiche scorrette della Cina.

Essenziale l’indipendenza dell’approvvigionamento alimentare

In Europa abbiamo 6500 specie animali e vegetali diverse che vanno protette contro il cambiamento climatico e sono essenziali per la sopravvivenza degli esseri umani. Dobbiamo protegge questa diversità e garantire che l’approvvigionamento alimentare sia in armonia con la natura. Necessario anche garantire l’approvvigionamento alimentare evitando che il cibo diventi un’arma di guerra.

Mercato del lavoro

All’inizio della pandemia si pensava che la disoccupazione avrebbe innescato una enorme crisi economica. L’Unione ha reagito avviando il programma SURE di sostegno temporaneo dei lavoratori; parallelamente il programma Next generation Eu (NhEu) ha garantito la piena occupazione. Ora non abbiamo disoccupazione ma il problema inverso, mancano le competenze richieste dal mercato: camerieri, specialisti informatici, infermieri e medici. Oltre 8 milioni di giovani non studiano, non lavorano e neanche lo cercano. Sara convocato un vertice delle parti sociali per risolvere il problema.

Inflazione

Putin ha usato il gas come un’arma innescando l’inflazione. L’Unione ha risolto il problema calmierando i prezzi con le proprie riserve strategiche e investendo in energia rinnovabile. Questa politica ha permesso di far scendere il prezzo del gas da 300 a 35 €/KWh.

Agevolare le PMI

Le PMI sono meno produttive e perdono opportunità di crescita. Sarà nominato un rappresentante speciale delle PMI che riferirà direttamente alla Presidenza della Commissione. Bisogna ridurre gli adempimenti burocratici del 25%. Occorre garantire l’accesso alle tecnologie da parte delle aziende europee e mantenere e preservare le tecnologie critiche. La piattaforma STEEP incrementa i fondi UE in tecnologia avanzata. La Cina limita l’esportazione di materie prime (gallio e germanio) necessarie a produrre semiconduttori; si sta collaborando con molti paesi extra UE per contrastare la politica cinese; è stato creato il Club delle Materie Prime Critiche per un commercio aperto e equo.

Chiesto l’intervento di Mario Draghi

La von der Leyen ha espresso apprezzamento per il nostro Mario Draghi, definito “una delle più grandi menti dell’Europa in materia economica”, invitandolo a preparare una relazione sul futuro della competitività europea allo scopo di mantenere il vantaggio competitivo.

Intelligenza artificiale: impiego sicuro ed etico

L’Europa è capofila mondiale nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini contro i crimini informatici. L’intelligenza artificiale sarà utile in settori come la medicina ma rappresenta una minaccia reale contro l’umanità e potrebbe essere utilizzata in ambito militare. L’Europa deve imporre dei limiti introducendo misure protettive e lavorare per comprendere quale possa essere l’impatto dell’I.A. sulla società, i rischi e le opportunità. L’Europa possiede 3 dei 5 super-computer presenti al mondo; è necessario proteggere queste tecnologie.

La global gateway

La Russia favorisce i colpi di stato in Africa per fomentare il terrorismo. Per scongiurare questo pericolo l’Europa deve mostrarsi unita e sviluppare partenariati con i paesi africani. È già stato avviato il Global gateway assicurando investimenti infrastrutturali a livello mondiale con l’obiettivo di migliorare i legami commerciali e contrastare la crescente presenza internazionale della Cina o della Russia. Avviato anche il corridoio India-Medio Oriente-Europa per garantire collegamenti internazionali e scambi di energia pulita.

Protezione delle frontiere

Occorre garantire un patto di solidarietà per limitare gli effetti negativi derivanti dai flussi migratori. Sono già stati conclusi rapporti di partenariato per rafforzare l’interscambio con vantaggi reciproci per i Paesi aderenti. Un plauso a Bulgaria e Romania per le loro buone pratiche in materia di asilo e rimpatrio. Necessarie nuove norme, più severe, per contrastare la tratta degli esseri umani.

Allargamento dell’Unione Europea

Viene garantito il sostegno al popolo ucraino e la proroga della protezione agli ucraini rifugiati in UE. Stanziati altri 50 miliardi di euro, nei prossimi 4 anni, a favore del popolo ucraino. Il futuro della Ucraina, dei Balcani e della Moldavia è nell’Unione Europea. Bisogna accelerare il processo di adesione di nuovi Paesi per completare l’Unione anche mediante la modifica dei trattati, ove fosse necessario.

Le reazioni dell’assemblea

L’assemblea ha reagito positivamente alla relazione della presidente della Commissione. Apprezzamenti vengono da Manfred Weber (Partito Popolare Europeo) che ha sottolineato con l’Unione è una speranza per i cittadini. Non sono mancate le critiche sul piano economico.
Iratxe Garcìa Pérez (S&D Socialisti e Democratici), auspica norme più stringenti sulla qualità dell’aria e interventi contro l’inflazione per combattere la povertà e garantire vantaggi economici per tutti, non solo per le classi più ricche. Dura la critica di Ryszard Antoni Legutko (ECR) che ha sottolineato il fallimento della politica migratoria, l’aumento della criminalità e i risultati negativi della legge sul ripristino della natura, considerata deleteria sul piano economico. Criticata anche la intromissione della Commissione nel processo democratico degli stati nazionali. In verità questo intervento non ha sortito apprezzamento da parte dell’Assemblea. Marco Zanni (Identità e Democrazia), dal suo canto, ha sottolineato come il cambiamento climatico non dipende dai cittadini europei. La Commissione dovrebbe imporre dazi alla Cina senza indugi. Inutile la nomina di un rappresentante delle PMI; serve più libertà e meno burocrazia. Nulla di fatto sull’immigrazione. Martin Schirdewan (The left) ha posto l’accento sulle difficoltà economiche dei dipendenti a causa del costo della vita aumentato del 34%. Tiziana Beghin (non attached – Cinque stelle) vorrebbe fermare la guerra ucraina con diplomazia e il dialogo, non con le armi.

Redazione

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