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Decreto sviluppo, copertura con prelievo su polizze vita

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il decreto sviluppo resta sul filo. Nuove riunioni tecniche che si sono svolte ieri, compresa quella del preconsiglio dei ministri, non sono bastate a sciogliere le riserve sulle coperture per i bonus fiscali su ristrutturazioni edilizie ed efficienza energetica. A questo punto, se tra il ministero dello Sviluppo economico-Infrastrutture e quello dell’Economia si troverà un punto di intesa, il provvedimento arriverà al Consiglio dei ministri di venerdì “fuori sacco”, altrimenti potrebbe concretizzarsi l’ennesimo rinvio con un’immaginabile coda di nuove polemiche sui mancati interventi per la crescita da parte dell’esecutivo.
L’ultima bozza orientata a «crescita e occupazione» presenta alcune novità di contenuto, come la sospensione del Sistri e del relativo contratto con Selex Se.ma (Finmeccanica) e l’eliminazione dei vincoli anagrafici sul bonus per neoassunti che svolgono attività di ricerca. Ma la partita è tutt’altro che chiusa. Il clima tra le tecnostrutture dei due dicasteri resta abbastanza teso e non si può escludere che il premier Mario Monti e i ministri Passera e Grilli tornino a fare il punto tra loro con l’intento di firmare una tregua ed evitare un nuovo nulla di fatto in Consiglio dei ministri. Passera dal canto suo anche ieri, intervenendo all’assemblea di Confartigianato, ha sottolineato l’impegno in prima persona – «vi assicuro che troveremo le risorse» – anche per una delle misure più difficili da coprire cioè l’innalzamento del bonus per le ristrutturazioni edilizie dal 36% «al 50% fino a 96 mila euro».
Le ultime evoluzioni riportano in primo piano l’accorpamento dei due provvedimenti inizialmente concepiti come distinti, su sviluppo-incentivi e su infrastrutture-edilizia. Quello che dovrà essere un decreto unico, però, è ancora a caccia di coperture. La Ragioneria dello stato ha infatti espresso parere contrario alla misura preparata dallo staff del ministro Passera che puntava a creare gettito aggiuntivo per circa 200 milioni attraverso l’armonizzazione del trattamento fiscale tra polizze emesse da compagnie assicurative italiane e polizze di compagnie estere, al momento esenti dal prelievo dello 0,35% sulle riserve matematiche. Il Tesoro, interpretando la norma come un recupero di evasione fiscale, ritiene la copertura aleatoria e dunque non idonea. L’unica alternativa sul tavolo in questo momento, avanzata dal Tesoro, è una sorta di micro-prelievo sulle assicurazioni vita (ramo I e ramo III) sia per polizze italiane sia per polizze straniere. Il prelievo dello 0,2% nei primi due anni e dello 0,6% dal 2014 in avanti produrrebbe gettito per 68 milioni nel 2012, 158 milioni nel 2013 e 400 dal 2014. In questo caso, però, è lo Sviluppo economico a nutrire i maggiori dubbi perché la micro-tassa sulle assicurazioni vita risulterebbe sicuramente più impopolare e meno equa di un’equiparazione fiscale tra compagnie estere ed italiane.
In attesa del via libera, il decreto cambia pelle in alcuni articoli. Per l’introduzione del Sistri si va oltre la semplice sospensione fino al 30 giugno 2013. Il testo, infatti, stabilisce che fino al decreto dell’Ambiente che dovrà fissare il nuovo termine per l’entrata in operatività, «sono sospesi gli effetti del contratto stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la Selex-Se.Ma» (gruppo Finmeccanica) nel 2009 «e sono conseguentemente inesigibili le relative prestazioni». Sospeso anche il pagamento dei contributi da parte delle imprese per il 2012.
Cambia poi, ancora una volta, il bonus fiscale per la ricerca. Viene confermato che non riguarderà gli investimenti, ma scompare il limite anagrafico (under 35) per le assunzioni che danno diritto al credito di imposta. Il bonus fiscale, nell’ultima versione del decreto, è riconosciuto nella misura del 35%, con un limite pari a 200mila euro ad impresa. Confermato il riordino degli incentivi con l’abrogazione di 43 norme nazionali e la creazione di un Fondo per la crescita sostenibile. Per sbloccare le infrastrutture energetiche (in attesa di autorizzazione ci sono progetti per circa 10 miliardi) potrà intervenire la presidenza del Consiglio nel caso di inerzia della amministrazioni regionali che devono concedere il via libera. Possibili deroghe per abbassare da 12 a 7 miglia dal perimetro delle aree marine e costiere protette il limite per la ricerca di idrocarburi.

I NUMERI IN GIOCO

200mila €
Credito di imposta
Nell’ultima versione del decreto in preparazione, si prevede un contributo sotto forma di credito di imposta del 35%, con un limite massimo pari a 200mila euro ad impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale qualificato

96mila €
Bonus edilizia
Nei piani del ministero delle Infrastrutture, lo sgravio Irpef dovrà passare dal 36 al 50%, contemporaneamente il tetto di spesa agevolabile crescerebbe da 48mila a 96mila euro

43
Incentivi abrogati
L’allegato al decreto sviluppo elenca 43 norme nazionali che verrebbero abrogate. Le risorse rinvenienti dalle revoche e dalle abrogazioni andrebbero ad alimentare un Fondo unico per la crescita sostenibile che dovrà avere tre aree prioritarie di intervento: ricerca e innovazione, risoluzione delle crisi industriali, internazionalizzazione e attrazione degli investimenti esteri

68 milioni
Prelievo polizze vita
Sessantotto milioni di euro è la copertura per il primo anno che potrebbe arrivare dalla “micro tassa” sulle assicurazioni vita

Le ultime novità

POLIZZE VITA
Per reperire le coperture che ancora mancano all’appello il Tesoro sta pensando a un micro-prelievo sulle assicurazioni vita (ramo I e ramo III) sia per polizze italiane sia per polizze straniere. Il prelievo dello 0,2% nei primi due anni e dello 0,6% dal 2014 in avanti produrrebbe gettito per 68 milioni nel 2012, 158 milioni nel 2013 e 400 dal 2014. Perplesso lo Sviluppo

SISTRI
Il testo stabilisce che fino al decreto dell’Ambiente che dovrà fissare il nuovo termine per l’entrata in operatività del Sistri, «sono sospesi gli effetti del contratto stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la Selex-Se.Ma» nel 2009 «e sono conseguentemente inesigibili le relative prestazioni». Sospeso anche il pagamento dei contributi da parte delle imprese per il 2012

BONUS RICERCA
Cambia ancora il bonus fiscale per la ricerca. Viene confermato che non riguarderà gli investimenti, ma scompare il limite anagrafico (under 35) per le assunzioni che danno diritto al credito di imposta. Il bonus fiscale, nell’ultima versione del decreto, è riconosciuto nella misura del 35%, con un limite pari a 200mila euro a impresa

RISTRUTTURAZIONI
Nato come articolato a sé, il decreto infrastrutture dovrebbe confluire nel testo del provvedimento dedicato allo sviluppo. Tra le misure contenute al suo interno spicca la rimodulazione del bonus per le ristrutturazioni edilizie che salirebbe dal 36 al 50% con un tetto di spesa fissato a 96mila euro. In agenda anche una modifica agli incentivi per la riqualificazione energetica

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