Cosa semplifica la recente legge sulle semplificazioni (l. 167/2025)

La legge 10 novembre 2025, n. 167 entrerà in vigore il 29 novembre: vediamone gli aspetti cruciali per gli Enti locali

20 Novembre 2025
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La legge 10 novembre 2025, n.  167, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2025, entrerà in vigore il 29 novembre 2025. Si tratta di un provvedimento strategico: introduce misure strutturali per la semplificazione normativa, punta a migliorare la qualità della normazione e delega al Governo la riscrittura o il riordino di interi settori legislativi.
Per gli Enti locali questa legge rappresenta un’occasione di snellire un meccanismo permanentemente ingarbugliato e stratificato. Il focus è riorganizzare e digitalizzare la normativa.

PER APPROFONDIRE:
L’analisi di Paola Morigi, un focus su “La legge sulle semplificazioni per alleggerire la burocrazia del Paese
.

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Indice

Una legge annuale di semplificazione

Un’importante novità è la costituzione di una Legge annuale di semplificazione normativa
Ogni anno, entro il 30 giugno, il Governo dovrà presentare al Parlamento un “disegno di legge annuale di semplificazione normativa”, con il contributo dei Ministeri competenti.
Sarà prevista una fase di consultazione: entro il 30 aprile, cittadini, imprese ed Enti (compresi Enti locali) possono segnalare le norme da riformare o abrogare.
Il progetto riguarda testi unici, codici e riordino legislativo, con l’obiettivo di favorire chiarezza, coerenza sistematica e riduzione delle ambiguità normative.

Introdotta la VIG: Valutazione di Impatto Generazionale

La legge introduce la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) per analizzare gli effetti delle future leggi sulle generazioni giovani e future, promuovendo un approccio legislativo sostenibile. In parallelo, rafforza la valutazione di genere, rendendo più stringenti le statistiche di genere e modificando il “Codice delle pari opportunità” per includere esplicitamente gli effetti normativi sugli investimenti pubblici relativi a formazione, occupazione e politiche sociali. Viene altresì introdotto l’obbligo, per gli Enti che partecipano all’informazione statistica ufficiale, di disaggregare i dati per uomini e donne, fornendo uno strumento essenziale per contrastare le disuguaglianze.

Digitalizzare, digitalizzare e ancora digitalizzare

Il mantra del ventunesimo secolo per antonomasia: digitalizziamo tutto quanto. A questo punto, occorre digitalizzare anche la normativa.
La legge delega il Governo a riformare le procedure normative “in digitale: produzione, sottoscrizione, emanazione, pubblicazione e conservazione degli atti normativi dovranno passare a modalità digitali più efficienti.
È prevista anche la semplificazione e revisione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD): entro 12 mesi occorrerà adottare decreti legislativi che aggiornino, razionalizzino e integrino il CAD stesso.

La protezione civile

Un particolare approfondimento della legge si concentra sul comparto della protezione Civile. L’articolo 18 delega il governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la semplificazione, l’aggiornamento e l’integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e le relative funzioni, in base ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà. Il focus sarà sulla prevenzione con ulteriori misure per aggiornare i sistemi di previsione, ma anche formazione e addestramento degli operatori, e dei volontari.

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