Questo articolo è stato letto 112 volte

Coronavirus, zona rossa allargata? Sotto osservazione Alzano e Nembro

Fonte: Sole 24 Ore

di SARA MONACI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

La Lombardia si prepara all’estensione della zona rossa per contrastare il contagio da Coronavirus. Sotto osservazione ora ci sono anche Alzano Lombardo e Nembro, due paesi della Val Seriana, in provincia di Bergamo, rispettivamente 14mila e 12mila abitanti. Oggi è atteso a Milano, a Palazzo Lombardia, il ministro alla Salute Roberto Speranza per fare il punto della situazione. Dopo i dieci paesi del lodigiano, “chiusi” con l’ordinanza del 21 febbraio, la Regione sta valutando altre misure di contenimento del Covid-19 partendo dai dati forniti dagli ospedali e inviati al Comitato tecnico scientifico del governo (al cui interno siede anche un rappresentante della Lombardia). Ieri li ha snocciolati l’assessore al Welfare Giulio Gallera. In tutto ci sono 482 contagiati a Lodi, 372 a Bergamo (tra cui un bambino di 20 giorni), 287 a Cremona, 122 a Pavia, 93 a Milano e 86 a Brescia. Quello che emerge è che «l’incremento dei positivi a Bergamo è di 129, a Lodi di 98 – ha detto – Quindi c’è stato un incremento maggiore nella bergamasca rispetto al focolaio iniziale (Codogno, ndr), è un dato oggettivo, in questa zona c’è il numero più alto dell’intero territorio regionale».

La misura, sembra suggerire, è necessaria. «Se ci dicono che è l’unico modo siamo favorevoli, a noi interessa la salute dei cittadini», conclude. La Regione Lombardia formalmente propone di estendere, ma è il governo che dovrà decidere, emanando un Dpcm. Al momento, stando alle dichiarazioni ufficiali, i vertici regionali hanno chiesto all’Iss di fare valutazioni e suggerire le misure a governo e istituzioni territoriali. Estendere le misure restrittive a parte della provincia di Bergamo, che già da giorni aveva dimostrato di essere zona “sensibile”, non è decisione facile. I vertici regionali ci giravano intorno da giorni. Il problema è che con Bergamo si comincia a toccare una zona molto popolosa e soprattutto molto produttiva della Lombardia. Un segnale negativo per l’economia. Ma i numeri sono impietosi. Lo conferma anche l’attività senza sosta dell’ospedale di Seriate, della stessa zona, tra le strutture lombarde più sotto pressione per l’emergenza (insieme a quelli di Lodi e Crema), dove già 50 operatori sono risultati positivi. Intanto ieri la Lombardia ha chiesto al governo le misure economiche: interventi su tutta la regione, non solo per le zone rosse; sostegno al reddito di autonomi e dipendenti (secondo il modello Genova), ammortizzatori sociali, semplificazioni o deroghe alle procedure per accedere ai fondi e al codice degli appalti, sospensione tributi erariali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *