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Chi si ribella al sindaco chiude

Fonte: Italiaoggi.it

I pubblici esercizi che reiteratamente disattendono le ordinanze dei sindaci potranno incorrere nella sospensione dell’attività per un massimo di 15 giorni. E qualora il divieto riguardi la vendita o la somministrazione di bevande alcoliche, gli esercenti «disobbedienti» potranno in primis essere sanzionati con una multa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. In caso di reiterazione la sanzione prevista (da 500 a 2.000) potrà essere commutata in sospensione dell’attività commerciale da 15 giorni a tre mesi. Il decreto legge sulla sicurezza urbana (dl 14/2017), che assegna ai sindaci poteri più forti di ordinanza anche in assenza di ragioni di urgenza è arrivato ieri all’esame dell’aula di Montecitorio nel testo modificato dalle commissioni. E come sempre non sono mancate le polemiche. Da un lato ci sono i sindaci, insoddisfatti perché vorrebbero una sanzionabilità penale e non solo amministrativa delle violazioni, a cominciare dall’attività di parcheggio abusivo (si veda ItaliaOggi dell’11/3/2017). Dall’altra c’è chi apertamente parla di «norme anti-clochard» e di un regalo alla Lega. Tutto ruota attorno all’art. 9 del decreto che prevede l’ordine di allontanamento dal luogo della condotta illecita nei confronti di chiunque, «in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi, limiti la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime, di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze»…

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