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Certificati medici on line: i documenti trasmessi all’Inps sono ormai più di 2,2 milioni

Prosegue la diffusione del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dall’INPS, nell’ultima settimana sono stati trasmessi oltre 151.000 certificati (di cui 44.445 nelle sole ultime 24 ore), portando così il numero totale a 2.235.710.
A livello regionale il flusso dei certificati di malattia digitali risulta così distribuito: 835.244 in Lombardia, 310.988 nel Lazio, 182.727 in Veneto, 129.280 in Emilia Romagna, 127.438 in Sicilia, 125.378 in Campania, 83.255 nelle Marche, 63.091 in Piemonte, 59.628 in Puglia, 49.787 in Toscana, 48.381 in Abruzzo, 43.095 in Calabria, 41.034 nella Provincia di Bolzano, 24.419 in Liguria, 23.985 nella Provincia di Trento, 22.156 in Sardegna, 19.090 in Umbria, 16.661 in Basilicata, 13.095 in Friuli Venezia Giulia, 9.249 in Valle d’Aosta e 7.729 in Molise.
L’impatto della nuova procedura diventa evidente se si confronta il numero di certificati di malattia dei lavoratori privati acquisiti dall’INPS nel 2009 in forma cartacea con il numero di certificati trasmessi online nel 2010. La percentuale dei documenti telematici del 2010 rispetto ai cartacei del 2009 è infatti passata dal 20% di agosto, al 45% di settembre, al 56% di ottobre, al 57% di novembre. Questo trend positivo sembra essere confermato dalle prime stime di dicembre, secondo le quali la percentuale dei certificati telematici è pari all’81%.
Sul piano regionale, il processo di digitalizzazione è particolarmente avanzato in Lombardia e nel Lazio, dove il numero medio giornaliero di certificati dei lavoratori privati INPS trasmessi per via telematica ha abbondantemente superato il numero di certificati cartacei acquisiti dall’INPS nello stesso periodo del 2009. Seguono da vicino Sicilia e Valle d’Aosta in cui il numero di certificati inviati per via telematica ha ormai raggiunto il numero dei certificati cartacei del 2009. In ben altre 15 regioni la percentuale di certificati telematici ha superato il 30% di quelli acquisiti in modalità cartacea nel 2009: Abruzzo (78%), Veneto (72%), Molise (71%), Campania (67%), Marche (65%), Emilia Romagna (61%), Basilicata (58%), Province Autonome di Trento e Bolzano (55%), Calabria (50%), Umbria (48%), Puglia (47%), Toscana (46%), Liguria (37%) e Friuli Venezia Giulia (30%).
Sulla base degli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la media regionale dei medici di famiglia abilitati alla procedura ha superato il 90%. Tutti i medici di famiglia abilitati alla nuova procedura sono in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia (dove viene utilizzata la Carta Nazionale dei Servizi) e in Valle d’Aosta (dove il PIN è stato consegnato al 100% dei medici). Elevate le percentuali anche in Veneto (98%), nella Provincia di Bolzano (98%), in Campania (95%), nelle Marche (94%), in Basilicata (94%), in Umbria (93%), in Calabria (92%), in Piemonte (92%), in Puglia (92%), in Sardegna (91%). Seguono Abruzzo (89%), Lazio (87%), Sicilia (86%), Molise (72%) e la Provincia di Trento (71%). Continua a rimanere in ritardo la Liguria, dove il processo di distribuzione dei PIN ha interessato finora soltanto il 48% dei medici di famiglia.

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