CCNL Funzioni Locali: l’ok definitivo del Governo

Interessate dal rinnovo 430mila persone in Regioni, Province, Comuni e camere di commercio: le dichiarazioni del ministro della PA e del presidente ARAN

20 Ottobre 2022
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi ha autorizzato il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) relativo al personale del comparto Funzioni Locali per il triennio 2019-2021 sottoscritta il 4 agosto 2022 dall’ARAN e dalle organizzazioni sindacali di categoria rappresentative. Ora il testo, che qualche giorno fa era riuscito a superare l’esame del Ministero dell’Economia, passa alla Corte dei conti per la registrazione necessaria alla firma finale: i magistrati hanno a questo punto 15 giorni per l’esame. Pertanto salvo improbabili sorprese l’entrata in vigore dell’intesa sul CCNL arriverà in tempo per l’ultima busta paga dell’anno.

>> LA SINTESI PER PUNTI DEI CONTENUTI DEL NUOVO CCNL FUNZIONI LOCALI.

Nuovo CCNL Funzioni Locali: la soddisfazione del ministro Brunetta

Ecco le parole del titolare del dicastero della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che ha così salutato l’approvazione del nuovo CCNL Funzioni Locali: “Il Consiglio dei ministri ha dato oggi il via libera al nuovo contratto collettivo nazionale 2019-2021 del comparto Funzioni Locali, che riguarda circa 430mila dipendenti di Regioni, Province, Comuni e Camere di commercio, e all’accordo per il personale della carriera diplomatica. Il Governo Draghi taglia così un ulteriore significativo traguardo nel percorso di rilancio dei rinnovi contrattuali, avviato il 10 marzo 2021 a Palazzo Chigi con la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale. Il contratto del comparto Funzioni Locali è il terzo, dopo quello delle Funzioni centrali e della Sanità, ad essere stato concluso all’ARAN e approvato in via definitiva dal Cdm. Il prossimo rinnovo riguarderà il personale dell’Istruzione e della ricerca, per cui sono in corso le trattative. Al Dipartimento della Funzione pubblica sono stati, invece, sottoscritti nell’ultimo anno gli accordi per il comparto Sicurezza e Difesa, per i Vigili del Fuoco, per la carriera prefettizia e, da ultimo, per la carriera diplomatica. Al termine di questa straordinaria esperienza, non posso che esprimere la mia grande soddisfazione. Come avevo promesso, abbiamo riportato al centro dell’agenda di governo il tema del lavoro pubblico e restituito dignità e centralità ai ‘volti della Repubblica’, sempre in prima linea anche nei momenti più difficili per il Paese, com’è stato durante la pandemia. L’auspicio è che il percorso continui, con lo stesso entusiasmo e la stessa convinzione, con il prossimo Governo”.

>> Leggi anche Le progressioni nel nuovo CCNL Funzioni Locali: l’attribuzione del differenziale stipendiale.

Le dichiarazioni del presidente ARAN, Antonio Naddeo

“Sono molto soddisfatto – commenta dal canto suo il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo – per l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un contratto importante e molto atteso dai circa 430mila dipendenti di Comuni, Province, Regioni e Camere di commercio. Ora c’è il passaggio alla Corte dei conti e, poi, la sottoscrizione definitiva, che potrebbe avvenire nella prima decade di novembre. Il via libera di oggi arriva al termine di una trattativa lunga, ma che ha portato a un risultato importante per l’intera categoria. Abbiamo concluso tre contratti nazionali da gennaio ad oggi, Funzioni centrali, Sanità e ora Funzioni locali, per circa 1 milione e 300mila lavoratrici e lavoratori del settore pubblico. Ora occorre concentrare gli sforzi sul rinnovo del contratto dell’Istruzione e ricerca per il quale abbiamo calendarizzato quattro riunioni per i prossimi 14 giorni. L’ARAN è sempre in attività”.

> PER APPROFONDIRE: CCNL Funzioni Locali 2019-2021: il nuovo sistema per le progressioni economiche all’interno delle aree dei dipendenti degli Enti locali, il focus di Amedeo Scarsella.

All’interno dell’accordo vi sono numerose e rilevanti innovazioni sugli aspetti salienti del trattamento normo-economico del personale. L’incremento retributivo medio del comparto è di 100,27 euro mensili per tredici mensilità, considerando anche le risorse aggiuntive dello 0,55% e 0,22%, l’incremento mensile arriva a 117,53 euro. Gli arretrati medi del contratto sono pari a poco meno di 1.900 euro. È stata messa in atto una revisione del sistema di classificazione del personale adeguandolo alle peculiari esigenze organizzative e gestionali degli enti.
A completamento del sistema di classificazione, è prevista una rivisitazione del sistema degli incarichi di posizione organizzativa e di elevata qualificazione, che ne aumenta la rilevanza.

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Redazione