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Banche dati auto: “Comuni pagano ogni anno 60 milioni per accesso”

Banche dati auto

“Trovo francamente inaccettabile che le polizie locali siano le uniche forze di polizia a dover pagare ogni anno un aggio allo Stato di 60 milioni per accedere al Pubblico registro automobilistico, ogni qual volta ci sia una verifica su una targa o sulla proprietà di un veicolo”. Sono queste le dichiarazioni del sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, al termine della Conferenza Unificata, chiamata alla dine della scorsa settimana a dare un parere sullo schema di decreto legislativo che razionalizza i processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli.

La questione – ha proseguito Bianco – è stata sollevata da tempo dall’ANCI e la Presidenza del Consiglio, nel 2013, si era espressa con una nota dichiarando non dovute tali somme che tuttavia continuano ad esserci richieste. Il Governo – ha aggiunto il sindaco di Catania – si è impegnato a darci una risposta nella prossima Unificata, condividendo le perplessità dei Comuni verso una tassa davvero incomprensibile”.

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