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Atti di matrimonio on line e certificati in tempo reale

Fonte: Il Sole 24 Ore

Online e tempo reale. Sono le due parole d’ordine che il decreto sulla semplificazione e lo sviluppo spera di diffondere tra le famiglie italiane. A confermarlo è stato ieri uno dei suoi principali artefici, il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi.
Per fare un esempio, i cambiamenti di residenza avranno effetto nel momento stesso in cui verranno comunicati al nuovo Comune mentre le trascrizioni degli atti di nascita e matrimonio potranno essere trasmesse anche via web. Ma il decreto potrebbe contenere anche un primo intervento sul valore legale della laurea.
Per ora i 68 articoli del Dl a cui va aggiunto un allegato con le 330 (e non più 333) leggi abrogate dal decreto che sarà oggi sul tavolo di Palazzo Chigi nulla dicono in proposito. Ma è atteso per stamattina l’arrivo ‘fuori sacco’ di una norma che potrebbe ridurre il peso dei punteggi di laurea in alcuni concorsi pubblici. A quel punto sarà il Cdm a scegliere se inserirla o meno nel testo. Che, per il resto, riserverà ai cittadini parecchie novità. L’obiettivo di fondo sarà tagliare lacci e lacciuoli di parecchie pratiche amministrative e consentire ai diretti interessati di recuperare una quota via via crescente del fattore «tempo».
Il Governo proverà a conseguirlo intervallando misure d’impatto generale con interventi di carattere particolare. Partiamo dalle prime. Patroni Griffi ha riassunto così i principali cambiamenti: «La vera novità del provvedimento è che si potranno fare molti più documenti online. Le anagrafi si connetteranno tra di loro on line e si ‘parleranno’ tra di loro. I documenti inoltre avranno effetto immediato».
Nel complesso saranno otto gli articoli dedicati alle «semplificazioni per i cittadini» tout court. Tre di questi si applicheranno all’intera collettività. La prima riguarda i certificati di residenza che, come detto, saranno operativi appena comunicato il cambio al nuovo municipio, fermo restando il compito dell’ufficiale dell’anagrafe ricevente di informare via web il Comune di provenienza entro due giorni lavorativi.
La stessa disposizione prevede che siano effettuate entro 20 giorni tutte le principali dichiarazioni anagrafiche a cui sono tenuti i cittadini. Eventualmente utilizzando il canale on line.
La rete costituisce il fulcro anche di un’altra disposizione. L’articolo 6 che obbliga le amministrazioni pubbliche a scambiarsi on line in loro possesso. Ciò significa che la trascrizione degli atti di nascita e matrimonio di fatto avverrà con effetto immediato senza aspettare più che l’ufficio ‘A’ trasmetta a quello ‘B’ tutto l’incartamento.
Il terzetto è completato dall’accoglimento di una novità suggerita dai cittadini stessi al dipartimento della Funzione pubblica: far coincidere la scadenza delle nuove carte d’identità con la data di nascita del suo proprietario. Il ragionamento è che, facendo coincidere il rinnovo del documento con il primo compleanno successivo alla scadenza naturale della carta (cioè dopo 10 anni), sarà più difficile dimenticarsi di effettuarlo.
Effetti ad ampio spettro le avranno altre due disposizioni. A partire dall’obbligo di presentare per via telematica le domande per la partecipazione ai concorsi pubblici, con la postilla che anche le Regioni dovranno adeguarsi a tale decisione. E proseguendo con il potenziamento dei poteri concessi alle commissioni mediche integrate in tema di certificati per i disabili (ma su entrambi i punti si veda il focus qui accanto).
A queste norme a larga gittata se ne aggiungono altre più mirate. Come quella che affida ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico il compito di elaborare la «dichiarazione unica di conformità degli impianti termici». Senza dimenticare tutta una serie di interventi settoriali disseminati qua e là nel testo: dal rinnovo annuale per il porto d’armi all’allungamento da uno a tre anni della durata delle autorizzazioni di polizia, fino alla possibilità per i condomini di vendere il proprio parcheggio a un altro stabile.

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