Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, in via definitiva, su proposta del Presidente Berlusconi e dei Ministri Tremonti, Fitto, Bossi, Calderoli e Romani, un decreto legislativo per l’attuazione della parte della legge sul federalismo fiscale che individua e destina risorse aggiuntive ed interventi speciali finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale e territoriale delle aree sottoutilizzate, in conformità all’articolo 119, quinto comma, della Costituzione. Il decreto disciplina un nuovo quadro di strumenti procedurali ed assetti organizzativi volti alla rimozione di squilibri economici e sociali, definendo regole di programmazione per l’attuazione di una politica di coesione, non risarcitoria ma propulsiva di sviluppo. Tale intervento, inoltre, nasce da un ampio confronto a livello europeo destinato a ridisegnare il futuro della politica di coesione e svolge un ruolo essenziale per una crescita sostenibile diretta ad una effettiva riduzione delle disparità regionali. Sarà il Fondo per lo sviluppo e la coesione (già Fondo per le aree sottoutilizzate) a dare unità programmatica e finanziaria agli interventi nazionali aggiuntivi, rivolti al riequilibrio economico e sociale fra le diverse aree del Paese. Si tratterà di interventi e contributi speciali dello Stato, grandi progetti di carattere strategico, programmati in stretto raccordo con le Autonomie locali ed in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea. Sul provvedimento sono stati acquisiti i prescritti pareri.
Approvato ieri il sesto decreto legislativo di attuazione della legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale
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