Questo articolo è stato letto 46 volte

“Amministratori sotto tiro”: presentato il Rapporto 2018

“Amministratori sotto tiro”: presentato il rapporto 2018

Venerdì 5 aprile è stata inaugurata la nuova sede operativa di Avviso Pubblico, l’associazione che si occupa di contrastare la cultura dell’illegalità attraverso la creazione di una rete di comunicazione e di sostegno ad uso degli Enti Locali. La nuova sede è stata programmaticamente stabilita presso il bene sequestrato in via Bixio 5. “L’apertura della sede di Avviso Pubblico è un bellissimo segnale di lotta per la legalità, che non conosce limiti né frontiere ed è quello che serve in questo momento” ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione dell’inaugurazione.

“Amministratori sotto tiro”: i numeri

Successivamente, al Centro Congressi Cavour, è stata presentata l’ottava edizione del Rapporto “Amministratori sotto tiro”. Sono 574 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali censiti da Avviso Pubblico nel 2018, uno ogni 15 ore. Dal 2011, anno della prima edizione del Rapporto in cui furono censiti 212 casi, gli atti intimidatori sono aumentati del 170%. Il fenomeno lo scorso anno ha coinvolto tutte le regioni italiane ad eccezione della Valle d’Aosta, 84 Province e 309 Comuni. Il 66% del totale dei casi censiti (379) si è registrato nel Mezzogiorno – in particolare il 42% dei casi nel Sud e il 24% nelle Isole – mentre il restante 34% del totale (195 casi censiti) si è registrato nel Centro-Nord, dove si riscontra un ulteriore aumento delle minacce e intimidazioni rispetto al 2017.
La Campania per il secondo anno consecutivo si conferma la regione in cui sono state registrate il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, con 93 casi censiti (+8% rispetto al 2017). Segue nella classifica regionale la Sicilia, con 87 casi (+10%). Al terzo posto si conferma la Puglia con 59 casi e al quarto la Calabria con 56. Conferma il quinto posto anche la Sardegna con 52 casi censiti (+8%).

Un segnale importante

Come osserva il Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà, Sindaco di Grugliasco (Torino), “Le mafie sono forti anche perché organizzate, e affiancare alle procure e alle forze dell’ordine tutta una rete di amministratori che ci mette la faccia nella lotta alle mafie è veramente un bellissimo segnale”.
Non è normale diventare il bersaglio di minacce spesso reiterate quando si ricopre un incarico pubblico. La violenza va sempre respinta e denunciata. Per questo motivo ribadiamo un principio che abbiamo sottolineato con forza anche durante la nostra audizione alla Commissione d’inchiesta istituita dal Senato nella passata legislatura: tutti gli amministratori che finiscono sotto tiro devono denunciarlo immediatamente alle autorità competenti. Nulla deve essere taciuto e accettato. Nemmeno gli episodi che apparentemente sembrano minori. E chi viene minacciato non deve essere lasciato solo”.
Gli amministratori locali rappresentano la spina dorsale e, al tempo stesso, una cartina al tornasole del nostro Paese – ha evidenziato il Generale Giuseppe Governale, Direttore della Direzione Investigativa Antimafia – Il numero di atti di intimidazione nei loro confronti è allarmante, ma può essere letto anche in un altro verso: vuol dire che sempre più sindaci si oppongono, danno fastidio, costruiscono consapevolezza nelle comunità sui problemi legati alla presenza nei territori di fenomeni criminali e mafiosi”.

>> CONSULTA IL RAPPORTO “AMMINISTRATORI SOTTO TIRO” 2018

>> CONSULTA LA SCHEDA RIASSUNTIVA

 

Guarda il video dell’incontro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *