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Aiuti all’innovazione al palo dopo due anni

Fonte: Il Sole 24 Ore Sud

NAPOLI – Dovevano servire ad ammodernare e innovare le piccole e medie imprese campane. Ma dei 25 milioni stanziati con l’obiettivo operativo 5.2 del Fesr Campania 2007-2013, a circa due anni dal bando regionale pubblicato nell’aprile 2009, non è stato erogato neanche un euro. Un vero paradosso visto che l’Ict dovrebbe servire proprio a rendere le aziende più veloci e competitive. Le ben 2.180 domande pervenute entro l’8 ottobre 2009, giacciono ancora in un cassetto in attesa di essere valutate. Doveva farlo il raggruppamento temporaneo d’imprese costituito da Banca Nuova Spa e Spf Srl, che a dicembre scorso si è aggiudicato l’appalto da 750mila euro per istruire le domande e valutare l’ammissibilità delle spese. Le agevolazioni dovranno essere erogate sotto forma di contributi in conto capitale per un massimo di 200mila euro, utilizzabili per l’acquisto di macchinari e attrezzature, o per l’acquisizione di brevetti, software, know-how e diritti di licenza. Ma ad oggi, l’assessorato regionale alla Ricerca e Università, diretto da Guido Trombetti, non ha ancora stipulato il contratto con la società vincitrice. «Banca Nuova Spa – dicono in assessorato – alla vigilia della stipula del contratto prevista a marzo ha comunicato di aver effettuato una modifica societaria, mediante una fusione per incorporazione in Banca popolare di Vicenza. L’istituto di credito, poi, ha realizzato lo scorporo di alcune attività legate proprio ai servizi finanziari e di monitoraggio per i quali era stata selezionata, trasformandosi in Nuova Banca Nuova Spa». Dopo lunghe attese imputabili anche alla precedente giunta, l’attuale vertice dell’assessorato solo nei giorni scorsi ha presentato una richiesta di parere all’avvocatura regionale, per capire se esiste una continuità giuridica tra il vecchio e il nuovo soggetto. «In caso affermativo – dicono ancora – firmeremo il contratto, mentre in caso negativo dovremo revocare l’aggiudicazione e contattare la seconda classificata, Artigiancassa». Tutto ciò con buona pace delle aziende in lizza. Se anche il contratto fosse firmato domani, bisognerebbe aspettare altri cinque mesi per l’erogazione dei finanziamenti. Il soggetto gestore, secondo quanto stabilito dal bando, avrà 90 giorni per provvedere all’istruttoria dei progetti. Una commissione tecnica, poi, nominata dall’area regionale per la ricerca scientifica, dovrà redigere la relativa graduatoria. A conti fatti si arriverebbe a settembre 2011. Ma c’è di più. Secondo le stime dell’assessorato, con le risorse a disposizione, potrà essere finanziata solo una domanda su otto. «Soltanto a conclusione della selezione dei progetti ammissibili – concludono in regione – potremo valutare un’eventuale integrazione delle risorse per le imprese».

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