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Addio alla figura del segretario comunale? Le novità dalla riforma della dirigenza

L’approvazione in via preliminare dello schema di decreto attuativo della Riforma Madia in materia di nuova disciplina della dirigenza pubblica, provoca un’importante cambiamento: la figura del segretario comunale (un forte presidio alla legalità dell’azione amministrativa dell’ente) sparisce. A sostituirlo, nel nuovo quadro di riferimento gli enti locali, arriva il dirigente apicale proveniente dal ruolo unico degli enti locali con compiti di attuazione dell’indirizzo politico, coordinamento dell’attività amministrativa e controllo della legalità dell’azione amministrativa (senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica). Lo statuto o i regolamenti degli enti locali potranno incaricare il dirigente apicale di svolgere “ogni altra funzione”.

La scelta del dirigente apicale avverrà, a regime avviato, mediante la nuova procedura comparativa prevista per il conferimento degli incarichi dirigenziali alla quale gli iscritti al ruolo potranno partecipare presentando la relativa candidatura.
Con l’entrata in vigore del decreto attuativo in questione (previsto nella sua forma definitiva a 2017 inoltrato), l’albo dei segretari comunali sarà soppresso. Nell’attesa che l’accesso al ruolo unico entri a regime, viene previsto l’automatico inserimento nel ruolo unico dei dirigenti degli enti locali dei segretari comunali e provinciali iscritti nell’attuale albo (nelle fasce professionali A e B), anche se privi di incarico.

Approfondimenti di dottrina sull’importante cambiamento verranno pubblicati sulla Gazzetta degli Enti Locali già nella giornata di domani, con ulteriori focus nelle prossime settimane.

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